Gioco
Un accordo che esprime la neccessità di attrarre investitori dall'esterno
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Una protesta dei mesi passati dei lavoratori RadicifilSoddisfatta la segretaria della Cgil Gessica Beneforti «Impegni importanti, come la contrattazione sindacale»
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PISTOIA. Ora c'è l'accordo nero su bianco: al posto della Radicifil sorgerà una centrale termoelettrica a gas metano e rimane lo spazio per altre aziende. Gessica Beneforti, da poche settimane segretaria provinciale della Cgil, è molto soddisfatta di come si è conclusa la vicenda, avviatasi con la doccia fredda della chiusura. Era il 1º maggio 2009: anche la coincidenza temporale con la festa del lavoro sembrò uno sberleffo in più per quei 173 lavoratori che si ritrovarono dalla sera alla mattina con l'azienda chiusa. Adesso sono rimasti in 150, fino al 31 dicembre 2011 possono contare sulla cassa integrazione e la speranza è che a quel punto la nuova centrale sia sorta e possa occupare almeno una parte di loro. «L'accordo quadro che abbiamo firmato a Firenze - sottolinea Beneforti - contiene degli impegni importanti, anche come contrattazione sindacale. È prevista la creazione di un tavolo dove si discuterà di piani industriali e di assunzioni. Esprimiamo piena soddisfazione per quest'accordo, che esprime la necessità del nostro territorio di attrarre investimenti dall'esterno». È un tema, questo, su cui la Cgil è particolarmente sensibile. La capacità di attrarre investitori da fuori provincia era (ed è) uno dei cardini di quel "Progetto per Pistoia" siglato tra sindacati e Associazione industriali nel novembre 2008 che al suo apparire suscitò più di una perplessità. «Il Progetto - ribadisce Beneforti - è tutt'altro che fumoso, e una vicenda come questa lo dimostra». La segretaria della Cgil conclude ribadendo l'apprezzamento verso un metodo che ha visto parti sociali e istituzioni mobilitate per raggiungere un obiettivo comune e sottolineando la necessità di procedere velocemente, perché la scadenza della fine della cassa integrazione, a dicembre 2011, non è poi così lontana.
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