La protesta
La Regione promuove l'Asl 3
Fabio Calamati
◗
Il direttore Asl Scarafuggi e lingresso del Ceppo Ma si consumano troppi farmaci e si fa poca prevenzione anti-cancro
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. La Regione promuove anche per il 2009 l'Asl 3 di Pistoia. Le "pagelle" della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa piazzano di nuovo l'azienda guidata da Alessandro Scarafuggi al di sopra della media toscana, insieme a Pisa, Lucca, Grosseto, Empoli e Siena. Ma accanto alle punte di eccellenza che l'Asl 3 continua a vantare, restano diversi problemi da affrontare e risolvere. Il massiccio rapporto della Scuola Sant'Anna (che per conto della Regione monitora dal 2005 il sistema sanitario) è stato messo a disposizione del pubblico da ieri su internet. È una vera e propria alluvione di dati, oltre 300 pagine, in cui però grafici e schemi aiutano a farsi un'idea della situazione della sanità pistoiese e del suo sforzo di migliorarsi nel corso dell'anno passato. Ricordiamo che la metodologia del rapporto è quella di esaminare un congruo numero di indicatori (quest'anno siamo a 130) per scandagliare l'andamento delle Asl toscane in sei campi: stato di salute della popolazione, capacità di perseguire gli obiettivi indicati dalla Regione, situazione socio-sanitaria, valutazione degli utenti, clima interno ed efficienza economico-finanziaria. Il giudizio generale, come detto, è "complessivamente buono". Da chiarire subito: la metafora della pagella serve a spiegare cos'è il rapporto ma rischia di portare fuori strada, perché ciascuna Asl ha di fronte una realtà diversa. E prendere un basso risultato automaticamente come un cattivo risultato può portare ad errori. Detto questo, rispetto al 2008, l'Asl 3 risulta aver fatto dei passi avanti importanti nei tempi di attesa per le prestazioni specialistiche ambulatoriali e di diagnostica strumentale (argomento che viceversa mantiene la testa nella hit parade delle proteste dei cittadini, ndr), si conferma molto efficente nell'utilizzo dell'ospedale, con tempi di permanenza in corsia ridotti all'indispensabile. Gli uomini del Sant'Anna pensano poi che Pistoia sia uno dei posti migliori dove curarsi da patologie croniche. In generale, la sanità sul territorio (medicina di base, pediatria, assistenza ai malati cronici) riscuote buoni voti. Bene, infine, sui dati economici e di efficienza. Va invece molto male in un settore importante come quello della prevenzione. Sono gli screening oncologici il punto veramente dolente della pagella dell'Asl 3, in particolar modo quello relativo al colon retto che non risulta neanche iniziato. In questa voce l'azienda pistoiese è la peggiore in Toscana. Tra i punti negativi, a Pistoia continua ad esserci un consumo giudicato improprio di farmaci, soprattutto antidepressivi (ma qui l'alta età media della popolazione potrebbe pesare) e anti-acidi. Da segnalare, infine, un altro primato negativo dell'Asl 3, quello della percentuale di assenti dal lavoro: 7,3% contro una media regionale del 5,7%.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
