Il Tirreno

Pistoia

«Riduciamo ancora le domeniche»

Luca Giuntini

Ma la Filcams Cgil è soddisfatta dell'accordo

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 PISTOIA. «L'accordo ci soddisfa. Ma l'obiettivo sarà riuscire a diminuire ulteriormente il numero di aperture domenicali».  Il segretario generale Filcams Cgil Luisella Brotini commenta così il patto siglato lunedì tra i 20 comuni dell'area vasta (province di Firenze, Pistoia e Prato) che ha fissato la possibilità per i negozi di vendita al dettaglio in sede fissa di rimanere aperti fino a 22 domeniche all'anno.  «Il salto di qualità per il sindacato - continua Brotini - sarà riuscire a ottenere nella prossima ridefinizione dell'accordo una diminuzione del numero delle aperture domenicali. Ma adesso è troppo presto per parlarne».  Allo stato attuale gli esercizi commerciali potranno aprire al pubblico dalle 7 alle 22 fino ad un massimo di 13 ore giornaliere. Nei periodi di maggiore afflusso turistico però, il Comune in accordo con le associazioni di categoria, potrà consentire l'attività di vendita fino alle 24, e di anticipare l'apertura fino a un massimo di due ore. In questo caso i negozi saranno esonerati dal rispetto del limite delle 13 ore giornaliere.  I comuni che hanno sottoscritto il patto hanno già definito in quali domeniche del mese i negozi rimarranno aperti al pubblico: a Pistoia la seconda domenica, a Agliana la prima, a Quarrata e Montale la terza.  La mappatura delle aperture domenicali semplificherà la vita al consumatore, che saprà con esattezza quando i negozi rimarranno aperti nella propria città. Ma non solo: anche i lavoratori potranno organizzare con più semplicità turni di lavoro e di riposo. «Questo è un aspetto molto importante - precisa Brotini - così da garantire una migliore gestione del personale secondo i tempi e le modalità del contratto nazionale».  L'accordo tra i comuni dell'area vasta prevede comunque la possibilità di deroga per superare l'obbligo di chiusura dei negozi in alcune festività, come ad esempio la festa del Patrono. Il Comune di Pistoia quindi, dopo aver ascoltato le associazioni di categoria, potrà consentire ai negozi di rimanere aperti anche il 25 luglio, giorno di San Jacopo.  «Ideologicamente dovremo dire che la domenica i negozi dovrebbero restare chiusi - afferma Brotini - così da garantire un giorno di riposo ai negozianti. Ma sappiamo che non possiamo pretendere sia sempre così. Come sindacato però cercheremo di rendere inderogabili l'aperture dei negozi in festività come il 1 maggio, il 25 aprile, Natale e il 26 dicembre. Le aperture straordinarie dei negozi non devono diventare un'abitudine».

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