Il Tirreno

Pistoia

«Pronti a rilanciare la strada dei sapori»

Carlo Bardini
Da Comuni e Comunità montana il sì al rilancio della strada dei sapori dell’ Appennino
◗
Da Comuni e Comunità montana il sì al rilancio della strada dei sapori dell’ Appennino

Comuni d'accordo: ma dovrà essere gestita dai privati

3 MINUTI DI LETTURA





 SAN MARCELLO. Nessuno vuole abbandonarla perché tutti credono nella sua potenzialità. E così, dopo un periodo di "stallo", la Strada dei Sapori e dei Colori tornerà a nuova vita e cercherà di essere per davvero un veicolo promozionale per l'intero territorio. Va detto che il progetto era fermo al palo da circa due anni e ultimamente c'era stato un ulteriore stop ai tentativi di farlo ripartire.  Ma ora gran parte dei soci, in primis la Comunità Montana che tiene le fila, desidera più che mai far ripartire l'idea e proprio in questi giorni si è svolta una riunione per decidere come muoversi. Anche perché il punto a cui era giunto l'intero progetto era talmente critico che la domanda vera era: "Ma vogliamo o meno portarlo avanti oppure abbandoniamo tutto?". «La risposta - spiega il presidente della Comunità Montana Carla Strufaldi - è stata molto positiva e nei prossimi mesi cercheremo di riattivare la Strada. Il primo passo era quello di capire se fosse ritenuto uno strumento valido e sondare se c'era la volontà di mantenerla attiva. Ebbene, le risposte sono state tutte affermative e ripartiamo quindi da questa volontà per poter far riemergere la Strada dei Sapori e dei Colori dalla fase di stallo in cui era caduta».  Oltre al presidente Strufaldi l'impegno è arrivato anche dall'assessore comunitario all'agricoltura Roberta Marchi, sindaco di Pescia. «Adesso che è chiaro che nessuno vuole abbandonare l'idea della Strada - aggiunge Strufaldi - le mosse nel prossimo futuro saranno quelle di individuare un percorso giusto anche per poter accedere ai nuovi finanziamenti che la Regione Toscana mette a disposizione per queste tipologie di progetti. C'è da sottolineare, infatti, che l'ente presieduto da Rossi crede molto in queste forme di promozione ed ha alzato anche il tetto dei finanziamenti portandoli dal 50% all'80%. Questa prima riunione, quindi, è stata solo informativa dello stato delle cose. Adesso partiremo convinti di rivitalizzare la Strada dei Sapori e dei Colori».  Ma una precisazione importante e un nuovo punto di vista il presidente Carla Strufaldi l'ha lanciato ed anche chiaramente. «E' emersa comunque la necessità - spiega ancora - che la Strada non debba essere in mano agli enti, cioè non debba avere una gestione politica ma legata essenzialmente alle attività che ne fanno parte. Agli stessi soci produttori che indicano quali percorsi seguire. Deve essere sentita come uno strumento loro e non ad appannaggio della politica». Un concetto ribadito anche dall'attuale presidente Marco Mucci, referente anche della Condotta Slow Food Montagna Pistoiese. «Premesso che ho molto piacere - spiega Mucci - della decisione assunta nell'ultimo incontro di non abbandonare il progetto, tengo a precisare che la Strada dovrà essere più una cosa dei produttori, gestita da loro in maniera autonoma e l'ente polito dovrà essere solo un garante. La politica al servizio dei produttori, potremmo dire. Per il produttore che utilizza la Strada dovrà essere solo uno strumento». Prossimo incontro operativo a settembre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa