Il Tirreno

Pistoia

Da Enel a Enel Energia senza aver firmato alcun contratto

Da Enel a Enel Energia senza aver firmato alcun contratto

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PISTOIA. "Siamo lieti di comunicarle che a partire dal primo luglio è attiva la fornitura di energia elettrica". La comunicazione è di "Enel Energia-Mercato Libero dell'energia" e riporta la data del 20 luglio, ma l'utente non ha mai firmato con la società alcun contratto. È accaduto a una signora di Pistoia che per motivi di riservatezza preferisce rimanere anonima, ma che, dati alla mano, denuncia l'episodio che, se non altro, appare ben poco trasparente.

LE DUE... ENEL. È bene chiarire da subito la differenza che corre tra Enel Energia (l'azienda in questione) ed Enel Servizio Elettrico: nel primo caso si tratta di un'azienda che agisce nel libero mercato alla stregua di altre aziende private come Sorgenia, Edison, e altre. Enel Servizio Elettrico, invece, è la ditta che serve (attraverso le reti di Enel Distribuzione spa) tutti quegli utenti ammessi al "regime di maggior tutela", ossia tutti coloro che non sono mai passati ad aziende private del libero mercato dell'energia. Quest'ultima non fa offerte e non partecipa al libero mercato, ma sottostà all'Autorità per l'energia elettrica e il gas.

Sono, insomma, due aziende distinte ed è escluso che l'una passi i propri clienti all'altra, se non per decisione esplicita dell'utente che è libero di scegliere il gestore che preferisce. LA PROPOSTA.Premesso questo veniamo alla vicenda in questione. La signora qualche giorno fa riceve una telefonata da "Enel Energia" in cui le viene proposta un'offerta bioraria. La signora rifiuta senza esitazione perché lei ha già un contratto a tariffa bioraria con Enel Servizio Elettrico e non le interessa cambiare gestore.

La tariffa bioraria consiste nella differenziazione dei costi dell'energia elettrica dal giorno (costi maggiori) alla notte (minori). Dal primo luglio tale tariffa è obbligatoria e verrà applicata gradualmente e automaticamente a tutti gli utenti del mercato tutelato (cioè ai clienti di Enel Servizio elettrico). La signora non aveva alcun interesse a passare con Enel Energia e infatti ha rifiutato l'offerta. Dopo pochi giorni si sono presentati a casa sua due impiegati di Enel Energia per proporle la stessa offerta. La signora li ha "ricevuti" sul pianerottolo del condominio e tagliando corto ha nuovamente rifiutato.

LA SORPRESA.
Martedì la sorpresa: alla signora viene recapitata una lettera da Enel Energia in cui la si informa dell'attivazione della fornitura di energia elettrica con la società, attraverso la stipula di un contratto intestato e "firmato" dal marito. Il marito era intestatario anche del contratto con Enel Servizi Elettrici, ma - secondo la signora - non ha mai parlato né telefonicamente né di persona con messi di Enel Energia. Tanto meno il signore ha mai firmato alcun contratto. La lettera di Enel Energia era anche accompagnata da un modulo da compilare con i dati dell'intestatario del contratto e quelli catastali relativi alla casa: "per evitare sanzioni da parte dell'Anagrafe Tributaria - si legge infatti nella lettera - le ricordiamo di compilare il modulo allegato relativo ai dati catastali...e inviarlo a Enel Energia...".

NESSUNA FIRMA. Secondo la lettera, dunque, il contratto era già stato firmato (da chi?) e mancava solo da compilare alcuni dati. Situazione ancor più paradossale perché allegato alla lettera non c'è né il contratto stesso, né gli estremi della nuova offerta e delle nuove tariffe. La signora si è dunque trovata a passare dal mercato tutelato al libero mercato (da Enel Servizi Elettrici a Enel Energia) senza essere neppure a conoscenza della nuova tariffa e, comunque, rifiutando sempre (almeno così afferma) ogni offerta di Enel Energia. Sia la signora che, a maggiora ragione il marito, non solo sono certi di non aver mai accettato nessuna offerta, né di aver mai firmato alcunché, ma non hanno neanche mai mandato copia di un documento di identità, o conferma di accettazione dell'offerta, come accade di prassi per la stipula di un contratto. Basta, dunque, rispondere al telefono per stipulare un contratto?

E ORA? La signora, che si è accorta del cambio (da lei mai richiesto) del gestore delle energia, ha immediatamente chiamato il servizio clienti a cui ha richiesto copia del "misterioso" contratto, e che l'ha indirizzata al numero di un ufficio per il disconoscimento della firma. La sua preoccupazione, adesso, è di dover pagare somme in più per il passaggio al vecchio gestore e per le trafile di disconoscimento. Se non soldi, comunque, dovrà spenderci del tempo «e -dice- per fortuna me ne sono accorta». In effetti un cittadino meno attento poteva non farci caso, visto che, nonostante Enel Servizi Elettrici e Enel Energia siano due aziende distinte, hanno loghi simili. M.Q.

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di Redazione web