Sicurezza
Publiservizi, due milioni di utile
Elisa Pacini
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Andrea Bonechi confermato presidente di Publiservizi Presto l'apertura di una sede secondaria dell'azienda in viale Adua
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PISTOIA. E' con un'utile in crescendo rispetto agli ultimi anni che Publiservizi ha chiuso il bilancio del 2009. Numeri importanti che sono stati presentati dal presidente Andrea Bonechi durante l'assemblea dei soci, svoltasi negli spazi dell'assessorato alla Cultura di Pistoia, a Palazzo Fabroni. La crescita dell'utile e la sua distribuzione sono stati al centro dell'ordine del giorno dell'assemblea, che comprendeva anche le comunicazioni di fine mandato del consiglio d'amministrazione di un triennio importante per la società, che detiene le partecipazioni di diverse aziende di servizi pubblici (riguardanti acqua, gas, igiene ambientale) di 36 comuni, tra Pistoia, Empoli, Pisa e Siena. Nel periodo 2007-2009, il consiglio d'amministrazione di Publiservizi ha, infatti, completato la transizione a status di holding pura. I dati presentati parlano di un fatturato aggregato intorno al mezzo miliardo di euro, di utile che cresce dal milione e duecentomila euro del 2008 al milione e novecentomila del 2009 (per la precisione 1.891.980 euro), nonostante i quasi 11 milioni di euro di ammortamenti assunti per tamponare imprevisti negativi. Un risultato che ha portato, nel corso dell'assemblea, in cui si dovevano rinnovare le cariche, alla conferma di gran parte del consiglio d'amministrazione. In primis del presidente e amministratore delegato Andrea Bonechi, e poi dei consiglieri Filippo Sani (ex vicesindaco di Empoli) e Rocco Scirè (ex consigliere provinciale di Pistoia). Il consiglio provvisorio si riduce così da 5 membri a 3, con gli ultimi due membri che saranno nominati a settembre, quando i soci si ritroveranno per deliberare sulla distribuzione dell'utile. «Il consiglio di amministrazione - spiega il presidente Andrea Bonechi - ha portato a compimento la transizione da azienda industriale a holding pura. Un caso quasi unico a livello nazionale, visto che molte realtà del nord lo stanno facendo solo ora. E' una precisa azione di gestione in un periodo in cui assistiamo a norme sempre più strette che fanno sì che i comuni non gestiscano direttamente i servizi». La holding è uno strumento di coordinamento che permette agli enti locali di adoperare un'azione più incisiva nei confronti delle società partecipate. Un esempio di accentramento delle attività che ha portato a una razionalizzazione e un abbattimento dei costi, alla base dell'aumento dell'utile. E proprio la volontà di migliorare i processi di razionalizzazione e coordinamento sarà l'indirizzo dei prossimi tre anni, come hanno sottolineato i soci. L'utile è già disponibile ma il consiglio, proprio sull'entità da utilizzare, ha fatto una proposta su cui i soci hanno scelto di deliberare a settembre. «Il totale è interamente disponibile - continua il presidente Bonechi - senza vincoli. Ma il consiglio ha evidenziato ai soci l'opportunità che la distribuzione avvenga nel limite non superiore al milione di euro (quindi poco più della metà del totale) per consentire il rafforzamento della società». L'amministratore delegato ha annunciato anche la prossima apertura di una sede secondaria di Publiservizi a Pistoia (presso lo sportello unico rifiuti, acqua, gas e servizi cimiteriali che si trova in viale Adua), oltre alla sede centrale che rimarrà ad Empoli.
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