La protesta
Malattie circolatorie e tumori al polmone i killer dei pistoiesi
L'anno scorso in provincia oltre i tre quarti di decessi sono stati determinati, in ordine di frequenza decrescente da malattie circolatorie, tumori e malattie respiratorie; nei maschi queste tre cause sono responsabili dell'80% delle morti totali.
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PISTOIA. L'anno scorso in provincia oltre i tre quarti di decessi sono stati determinati, in ordine di frequenza decrescente da malattie circolatorie, tumori e malattie respiratorie; nei maschi queste tre cause sono responsabili dell'80% delle morti totali.
È quanto emerge dall'ultima relazione sanitaria aziendale che evidenzia che in generale negli ultimi dieci anni c'è stato un sensibile decremento della mortalità. Addirittura il tasso di mortalità attuale sarebbe inferiore rispetto ai valori regionali In entrambi i sessi la prima causa di morte è quindi rappresentata dalle malattie circolatorie; il peso di tali patologie è maggiore nelle femmine che nei maschi e la situazione si inverte per i tumori, seconda causa di morte. Proporzionalmente nei maschi la mortalità risulta nel 38% dei casi determinata da malattie circolatorie e per il 35% da tumori e nel 7% da malattie respiratorie (il 5% per cause accidentali, il 4% da malattie endocrine), nelle femmine la proporzione si inverte con il 45% dei casi di mortalità per malattie circolatorie, il 25% per tumori, e il 6%, seguono malattie respiratorie (6%) e malattie endocrine (4%).
Le differenze nella mortalità proporzionale tra le due zone/distretto sono minime: in Valdinievole si riscontra comunque un lieve incremento (+1% nei maschi e 2% nelle femmine) della quota di decessi determinati da malattie circolatorie. Nel dettaglio la prima causa di morte per i maschi è la malattia ischemica del cuore, al secondo posto le malattie cerebrovascolari, al terzo il tumore del polmone, al quinto, sesto e settimo posto rispettivamente i tumori di intestino, stomaco, prostata e fegato.
Nelle donne la prima causa di morte sono la malattie cerebrovascolari seguite, in ordine decrescente, da quelle ischemiche del cuore e dai tumori di mammella, intestino, polmone, stomaco e tumori del sistema nervoso. Non si riscontrano particolari variazioni rispetto agli anni precedenti se non per il tumore dell'ovaio che è in diminuzione.
È quanto emerge dall'ultima relazione sanitaria aziendale che evidenzia che in generale negli ultimi dieci anni c'è stato un sensibile decremento della mortalità. Addirittura il tasso di mortalità attuale sarebbe inferiore rispetto ai valori regionali In entrambi i sessi la prima causa di morte è quindi rappresentata dalle malattie circolatorie; il peso di tali patologie è maggiore nelle femmine che nei maschi e la situazione si inverte per i tumori, seconda causa di morte. Proporzionalmente nei maschi la mortalità risulta nel 38% dei casi determinata da malattie circolatorie e per il 35% da tumori e nel 7% da malattie respiratorie (il 5% per cause accidentali, il 4% da malattie endocrine), nelle femmine la proporzione si inverte con il 45% dei casi di mortalità per malattie circolatorie, il 25% per tumori, e il 6%, seguono malattie respiratorie (6%) e malattie endocrine (4%).
Le differenze nella mortalità proporzionale tra le due zone/distretto sono minime: in Valdinievole si riscontra comunque un lieve incremento (+1% nei maschi e 2% nelle femmine) della quota di decessi determinati da malattie circolatorie. Nel dettaglio la prima causa di morte per i maschi è la malattia ischemica del cuore, al secondo posto le malattie cerebrovascolari, al terzo il tumore del polmone, al quinto, sesto e settimo posto rispettivamente i tumori di intestino, stomaco, prostata e fegato.
Nelle donne la prima causa di morte sono la malattie cerebrovascolari seguite, in ordine decrescente, da quelle ischemiche del cuore e dai tumori di mammella, intestino, polmone, stomaco e tumori del sistema nervoso. Non si riscontrano particolari variazioni rispetto agli anni precedenti se non per il tumore dell'ovaio che è in diminuzione.
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