Il Tirreno

Pistoia

Daini e cinghiali per le strade Ma per avere i risarcimenti è una vera e propria odissea

Il pericolo cinghiali e daini sulle strade della montagna è sempre in agguato e i risarcimenti latitano
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Il pericolo cinghiali e daini sulle strade della montagna è sempre in agguato e i risarcimenti latitano

La rabbia di un automobilista: «Chi paga i miei 2200 euro di danni?» La Provincia: «Vada dal giudice, non possiamo dare soldi a tutti»

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 ORSIGNA. Tre sere fa un daino ha attraversato la strada e ha preso in pieno un giovane automobilista che stava tornando a casa provocandogli più di 2200 euro di danni. E ora chi paga? Si chiede l'uomo che risiede all'Orsigna e che è stato costretto a rivolgersi ad un legale per cercare di ottenere il risarcimento previsto dalla Provincia di Pistoia, ente di riferimento per questa tipologia di sinistri. Torna così ancora una volta alla ribalta il grave problema della massiccia presenza degli ungulati in montagna.  Animali che, oltre ad essere un danno per coltivatori e allevatori, rischiano di diventare un pericolo per chi si trova alla guida. L'ente presieduto da Federica Fratoni ricorre anche a provvedimenti mirati ma ancora non si è potuto ridurre di molto il rischio che qualche ungulato finisca sul cofano di un'auto di passaggio o distrugga qualche fiancata. Ma il problema grosso sono le peripezie che i malcapitatati sono costretti a fare per poter ottenere il risarcimento e spesso capita che gli sforzi siano vani e che l'automobilista sia costretto a pagare di tasca propria. «Stavo rientrando a casa - racconta il giovane dell'Orsigna - quando in un punto di strada tra Pracchia e Orsigna scende dalla parte del monte un daino che mi prende in pieno. Ho sentito un gran colpo e ho trovato rovinato gran parte delle parti in plastica come il paraurti. Ma poteva andarmi peggio. Comunque la stima dei danni - aggiunge amareggiato il giovane - è più di 2200 euro. Ho fatto richiesta per il risarcimento alla Provincia di Pistoia e mi sono rivolto a un avvocato. Già due anni fa circa ho subito un episodio analogo e non sono riuscito ad avere un becco di un quattrino». La montagna pistoiese è sicuramente frequentata da molti ungulati e ogni anno si ripresenta con forza questo problema. «Quello che fa rabbia - continua il giovane automobilista - è questa difficoltà ad essere risarciti. Inoltre la cosa assurda è che basta che la Provincia metta i cartelli di pericolo ungualti ed è salva da ogni tipo di conseguenza. Ma non è giusto, perché anche viaggiando normalmente, quando una bestia come un daino ti salta all'improvviso nella strada tu non puoi fare niente e il colpo è inevitabile. Non siamo tutelati per niente».  In effetti non è un procedimento molto semplice avere il risarcimento danni. Anche perché, oltre alla presenza dei cartelli che inficia la possibilità di pagamento da parte dell'ente provinciale, si deve anche dimostrare che il conducente del mezzo abbia avuto una comportamento corretto. Cioè non abbia fatto niente per cui sia imputabile a lui la colpa del danno. «In effetti capisco che sia un problema - spiega l'assessore competente Rino Fragai - ma d'altra parte anche l'ente si deve tutelare non potendo distribuire soldi pubblici come se nulla fosse. In questi casi bisogna andare in contenzioso e ricorrere al giudice che dia il suo pronunciamento. Purtroppo bisogna ricorrere alle vie legali. Da parte nostra cerchiamo di fare tutto il possibile per diminuire il rischio che gli ungulati scendano in strada creando incidenti».

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