Italia
Spettatori infastiditi per il posticipo di mezzora della partenza e per i pochi posti in piedi
Ritardi ma per l'assessore è tutto ok
E.P.
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Sopra Giacomoni cavaliere del Cervo Bianco 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. A mezzanotte di domenica mancavano ancora tre tornate della giostra 2010, che si è conclusa un quarto d'ora dopo. Decisamente troppo tardi se si pensa che molte famiglie con bambini hanno lasciato la piazza prima dello scontro decisivo Falsetti- Culatore. E soprattutto pensando a come mai, sia iniziata con 30 minuti di ritardo. Alle 21,30, orario ufficiale di inizio, il vescovo non aveva ancora dato la benedizione a cavalli e cavalieri. Si è iniziato solo intorno alle 22, un ritardo incomprensibile che ha allungato molto i tempi e ha fatto perdere alla giostra spettatori prima della fine. «Quando si partecipa a una manifestazione con una macchina organizzativa così imponente - dice l'assessore alla cultura, Mirco Vannucchi- i ritardi vanno messi in conto. Io di giostre ne ho viste tante e sono sempre finite tardi. Capisco che si vorrebbe una giostra a cadenza cinematografica ma non è possibile. A me è passata in un soffio». Il divertimento e l'adrenalina aiutano certo a mitigare le pause, perché che la giostra sia lunga, tutti lo sanno. Ma se i tempi di una giostra a 18 tornate ormai si sanno, è chiedere troppo anticipare il via? O quantomeno evitare ritardi così fastidiosi? «Nulla toglie che ci potrà essere un ripensamento complessivo con i rioni - dice Vannucchi - alla luce dell'ultima esperienza. Se si riuscisse a ottimizzare i tempi, sarebbe meglio, e l'ipotesi di anticipare la partenza può essere trattata». Altra spina della Giostra 2010, il sensibile calo di presenze riscontrate soprattutto tra i pistoiesi. Tra il costo dei biglietti (22 euro per i posti a sedere) e la decisione di limitare il numero dei posti in piedi che ha lasciato fuori tanti cittadini che volevano acquistare il biglietto all'ultim'ora. Per il Comune il bilancio resta positivo e per ogni piccola polemica, c'è un anno di tempo per discuterne. «Tutto è migliorabile - taglia corto l'assessore - ma il bilancio è positivo perché si lavora insieme con i rioni e il Comitato e per tutti è uno sforzo notevole». I problemi sono altri. Sono legati al futuro della Giostra stessa di fronte ai tagli che il Governo impone agli enti. «Tra fine settembre e inizio ottobre - conclude Vannucchi - quando avremo chiaro il quadro dell'impatto della manovra economica, ci incontreremo con i presidenti dei rioni e il Comitato e cercheremo insieme di capire come muoversi».
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