Sicurezza
Appello della diocesi a cittadini ed enti per garantire la sopravvivenza dellapposito fondo
Finiti i soldi per la solidarietà
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Il vescovo Mansueto Bianchi nel 2009 durante lappello alla comunità per finanziare il fondo Dal gennaio 2009 aiutate 81 persone senza lavoro
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PISTOIA. Il Fondo solidarietà, famiglia e lavoro è stato istituito dalla Diocesi di Pistoia per aiutare coloro che, dal primo gennaio 2009, hanno perso il lavoro. In un anno e mezzo di vita ha approvato 81 pratiche, elargendo 217.900 euro. Ma adesso di euro ne sono rimasti soltanto poco più di 28.000: appena per aiutare 9 famiglie. Ma le richieste sono ancora tantissime. Il fondo si alimenta con soldi messi a disposizione direttamente dalla Diocesi, somme raccolte nelle parrocchie, contributi di istituzioni, associazioni, istituti bancari. Per la raccolta di offerte e contributi è stato aperto un apposito conto corrente presso la Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Agenzia di Porta Lucchese, intestato a "Fondo Solidarietà Famiglia-Lavoro", Diocesi di Pistoia, codice iban: IT 27 X 06260 13809 000001632C00. Per informazioni e fissare un incontro con il Centro di ascolto è necessario contattare questi numeri: 0573/5050 (centralino Misericordia) oppure 0573/505246 (diretto) dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. Gli enti promotori sono Diocesi di Pistoia, Caritas diocesana, Ufficio pastorale sociale e del lavoro, Acli (Enaip) di Pistoia, Misericordia di Pistoia. Il fondo è operativo in tutti i territori comunali compresi nella diocesi di Pistoia: Pistoia, Quarrata, Montale, Agliana, Abetone, Cutigliano, San Marcello, Piteglio, Marliana, Sambuca, Serravalle, Montemurlo, Poggio a Caiano, Carmignano, Lamporecchio, Vinci, Capraia e Limite. L'entità, per ogni singolo intervento non potrà superare, in totale, l'importo massimo di 3.000 euro: 600 erogati nei primi due mesi, per poi calare a 500 (terzo e quarto mese) e a 400 (quinto e sesto mese). I documenti da presentare sono: stato di famiglia (anche in autocertificazione); ultima busta paga; documentazione dell'affitto o del mutuo in corso; lettera di licenziamento; redditi familiari; documentazione su situazioni debitorie; curriculum. Per gli imprenditori: certificato di cessazione azienda; tutti i documenti di reddito precedenti. Le pratiche approvate fino ad oggi sono equamente suddivise fra famiglie italiane e straniere. La comunità pistoiese, attraverso la raccolta di offerte nelle parrocchie e da parte di privati, la generosità di alcuni enti e la parrocchia di Santomato (che ha organizzato la produzione di bomboniere equo e solidali) ha raccolto la somma di 246.000 euro, di cui ne sono rimasti appena 28.100. I gestori del fondo si appellano quindi alla generosità e alla fantasia della carità che ha sempre contraddistinto la comunità pistoiese affinché non si esaurisca la capacità d'intervento, ma rimanga misura efficace e puntuale per fronteggiare la crisi economica attuale.
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