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Pistoia

Benigni: «A noi la gestione della raccolta porta a porta della plastica»

La proposta della Lg Plast

L’ amministratore unico della Lg Plast Alessandro Benigni
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L’ amministratore unico della Lg Plast Alessandro Benigni

L'amministratore unico contatterà il Cis e i Comuni

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AGLIANA. La Lg Plast punta in alto e si propone al Cis e ai Comuni limitrofi per gestire la raccolta porta a porta della plastica. Lo afferma Alessandro Benigni, amministratore unico di Lg Plast che giovedì ha acquistato Recoplast rinnovando il suo impegno a riassorbire tutti i 39 ex dipendenti al momento in cassa integrazione. Porta a porta, ma anche cura dell'estetica, nascita di un'agenzia formativa, nuove lavorazioni e brevetti, complementarietà con Revet.  Porta a porta. «La nostra idea - spiega Benigni - è quella di occuparci in toto della raccolta porta a porta della plastica. Si tratterebbe della raccolta di monomateriale e non del "multimateriale". Raccoglieremo cioè soltanto ciò che ci interessa per la nostra lavorazione: per noi sarebbe importante perché preleveremo la nostra materia prima alla fonte. Ma la proposta è interessante anche per i Comuni che così risparmierebbero sensibilmente sul costo di smaltimento e di raccolta. Inoltre questo comporterebbe un aumento delle assunzioni».  Azienda e prodotti. «Lg Plast nasce nel 2008 - continua Beningni - ma viene da esperienze ventennali nel mondo di rifiuti e ambiente. È nata con l'obiettivo di comprare Recoplast, il cui fallimento è stata l'occasione per radunare in un unico punto tutte le nostre attività sparse tra Marche, Lazio e Toscana».  Sui prodotti e le lavorazioni non si sbilanciano: si parla di materiale per l'edilizia, pannelli fonoassorbenti, ma anche nuovi materiali studiati per sostituire il legno in carpenteria e edilizia. «Non voglio ancora dire di preciso cosa faremo - spiega Benigni -. Sicuramente saranno cose nuove e prodotti di nicchia: abbiamo già specializzazioni e brevetti per introdurre sul mercato prodotti che ancora non esistono. I nostri due laboratori, chimico e fisico, che realizzeremo ad Agliana, serviranno anche a studiare nuovi materiali, sia per noi che, a seconda di come reagirà il mercato, anche per realtà esterne». Nella zona c'è già Revet che ricicla la plastica: «La nostra è una lavorazione diversa - aggiunge -. Non siamo concorrenti. Anzi. Potremmo utilizzare ciò che Revet scarta: siamo complementari».  Tempi e formazione. «Partiremo dalla prossima settimana con la pulizia dello stabilimento: ci siamo entrati giovedì ed è in pessime condizioni. Abbiamo bisogno per questo di 4 o 5 operai che ci saranno segnalati dai sindacati secondo criteri concordati. Dovremo aspettare i tempi per il passaggio dalla cassa integrazione alla mobilità e poi inizieremo a pulire per i prossimi 60 giorni. Per la formazione in azienda realizzeremo anche un'agenzia formativa che fornirà a tutti una preparazione di base e, a settori, le necessarie specializzazioni». Estetica. «L'azienda sarà anche bella da vedere. Sarà la nostra sede, quindi vogliano che sia gradevole a livello estetico e che l'ambiente di lavoro sia bello e pulito».

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