Gioco
Nel tour dei turisti anche via del Lastrone per tentare la fortuna
Beatrice Faragli
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PISTOIA. Il jackpot tocca i 103 milioni di euro e la gente corre in tabaccheria a tentare la fortuna. Caso, destino, coincidenze, poco importa: si va dove la Dea bendata ha già bussato. Pistoia non fa eccezione a questa tacita consuetudine in uso tra i giocatori del Superenalotto, abitudinari della schedina o "scommettitori" di circostanza. Ecco perché via del Lastrone è diventata una tappa fissa per chi insegue la vincita, una meta ormai presa d'assalto non solo dai pistoiesi. E non solo. Anche olandesi, tedeschi, torinesi, siciliani fanno tappa in via del Lastrone. Fuori dalla ricevitoria Mochi campeggia ancora, attaccato all'estremità della porta d'ingresso, il cartello bianco con la scritta a pennarello: "Vinti 70 milioni di euro". I vacanzieri che passano di là però sanno già tutto sulla sorpresa dello scorso febbraio, non hanno bisogno di leggere altro. Ogni giorno infatti varcano la porta decine di turisti. «La visita qui - spiega Veronica Paci, gestore dell'attività insieme al fratello - è diventata una sorta di fermata da inserire nel percorso turistico. Ieri ad esempio (giovedì, ndr) è arrivato un giocatore dall'Olanda e, in un italiano incerto, ci ha spiegato che è venuto da noi proprio per i 70 milioni di qualche mese fa». Mattina e pomeriggio si ripete la stessa scena, con quindici, venti stranieri che affollano la tabaccheria. «Anche se alcuni si esprimono con difficoltà - racconta la titolare sorridendo - capiamo subito di cosa si tratta». Non a caso appena passata la soglia si legge: "Aperto per tutto agosto". Via del Lastrone del resto è luogo ambito anche per i nostri connazionali. Sono quelli del nord che scendono in Toscana per le vacanze e i moltissimi del sud che fanno un salto dai parenti in città. «I clienti abituali - dice Veronica - in questo periodo ci portano zie, suocere e amici in visita per qualche giorno di ferie. Dopo febbraio infatti i giocatori, se hanno l'occasione di essere in zona, passano di qua». Non a caso dall'inverno la clientela è più che raddoppiata. Numero che sale ancora, toccando un 50% di incremento, in quest'ultima settimana d'arsura. Superata la soglia dei 100 milioni infatti la voglia di Superenalotto coinvolge anche chi di solito passa il turno, in attesa di numeri da capogiro. «Sì perché - ironizza Paci - 90 milioni di euro erano pochi». Eppure oltrepassare il limite, andare dalle otto alle nove cifre, fa davvero la differenza. «È la pubblicità a creare tutta questa impennata nel numero di giocate giornaliere - spiega Veronica -. Alla televisione o sui giornali negli ultimi sette giorni ci sono moltissimi passaggi circa il jackpot raggiunto e i risultati si vedono. Domani (ndr, oggi) sì che ci sarà davvero la fila». La gente poi gioca fino all'ultimo. «Verranno molti clienti anche alle sette e trenta», preannuncia la titolare. Si tenta quindi persino mezz'ora prima dell'estrazione finale di portare a casa il bottino. E ogni martedì, giovedì e sabato è la stessa storia. «Giocano per vincere - assicura Paci -. La speranza è concreta». Non c'è calcolo che tenga però: «È tutto un caso. Si entra e si gioca, scegliendo un qualsiasi sistema». E proprio i sistemi dopo febbraio sono i più richiesti dagli appassionati del Superenalotto. Alla ricevitoria Mochi in 5 mesi i gestori hanno fatto il salto: dai 3 dell'inverno ai 15 attuali.
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