Il Tirreno

Pistoia

Il paese dove la bugia è un'arte

Luca Giuntini
A fianco Giancarlo Corsini con uno dei cartelli preparati per questa edizione del concorso
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A fianco Giancarlo Corsini con uno dei cartelli preparati per questa edizione del concorso

Lungo le strade cartelli che annunciano la caduta di "Messi" e "Massoni"

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 LE PIASTRE. I bugiardi di tutta Italia sono chiamati a raccolta in piazza della chiesa a Le Piastre dove domenica 1 agosto ci sarà la 34º edizione del campionato italiano della bugia. Ospite d'onore e giurato d'eccezione sarà Bobo Rondelli, cantautore livornese. Ma ci sarà anche uno spassoso antipasto: sabato 31 luglio infatti sarà presente il comico Gene Gnocchi che riceverà il "bugiardo ad honorem". E per questa edizione l'ideatore e "patron" della festa Giancarlo Corsini ha pronta una divertentissima novità.  Gli automobilisti che si troveranno a transitare nelle vicinanze de Le Piastre i giorni precedenti al campionato della bugia sono avvertiti: potrebbero trovare sulla propria strada dei cartelli molto particolari...  "Attenzione caduta Messi", "Divieto di transito agli Ufo il sabato e festivi", "Attenzione caduta massoni", "Rallentare, veicoli a passo d'uovo". Per non parlare di quelli che occuparono la Statale 66 negli anni passati, provocando, tra le altre cose, qualche critica bonaria da parte della prefettura per i disguidi provocati agli ignari passanti: "Più avanti miniera d'oro" e nelle vicinanze del fiume Reno un cartello che segnalava "Lungo mare, in quella direzione" e uno che avvertiva "Pericolo squali".  E non è finita qui. Giancarlo Corsini, 71 anni, ideatore dei finti cartelli stradali e anima del campionato italiano della bugia dal'66 a oggi, ne ha per tutti i gusti: «Semineremo i cartelli bugiardi in tutto il paese - racconta - per l'edizione di quest'anno avremo anche insegne molto particolari per negozi, siti turistici e musei davvero fuori dall'ordinario».  Detto questo apre la porta di casa e tira fuori a uno a uno la valanga di cartelli ideati per l'occasione. Tutti opera del suo ingegno. Per la realizzazione grafica è stato aiutato da Emanuele Baglioni e da altri ragazzi delle vicinanze: «Prendo spunto da quello che succede intorno a me - afferma Corsini - leggendo il giornale, guardando la televisione. Quest'anno poi ho avuto più tempo del previsto per pensare alle bugie: mi sono fatto male a una gamba e sono rimasto immobilizzato un bel po' di tempo».  Non solo cartelli stradali dicevamo: anche informazioni turistiche per "Scavi etruschi ancora da rinvenire", "Gite in vaporetto sul Reno" e per un museo mai visto prima d'ora: «È il museo nazionale dei rumori corporali - precisa Corsini -. Come si vede dall'insegna il museo si sviluppa su due piani: al primo la sezione con emissioni vocali di... gola, singhiozzi, starnuti e sbadigli. Al secondo invece loffe vestite e peti dei personaggi storici dall'epoca romana a oggi».  I negozi delle vicinanze invece fanno a gara per poter esporre i "menu" ideati da Corsini: andando negli alimentari della zona quindi potrete imbattervi in botteghe che vendono ossobuco di formica, crema solare con ombra di campanile de Le Piastre e pane integrale cotto al sole con lievito di funghi porcini. Le uova di gallina faraona egiziana, a forma naturalmente piramidale, non saranno in vendita. Magari avrete la fortuna di poterne trovare una confezione in uno dei banchi allestiti per il campionato della bugia.  «Dal '66 a oggi ne ho sentite di tutti i colori - racconta Corsini -. C'è da dire che con il passare degli anni la qualità delle bugie è diminuita. Ormai si cerca la battuta facile, scontata, veloce. Ai miei tempi invece le bugie erano più articolate, più ragionate e originali. "Il Monti", lui sì era un grande motteggiatore».  "Il Monti" è Benvenuto Corsini, morto alla fine degli anni '60, ideatore del campionato della bugia, conosciuto da tutti, in paese e nei dintorni, per la sua grande capacità di raccontare storie simpatiche e assurde: «Ancora oggi, quando si vuole indicare una persona bugiarda, qui a Le Piastre diciamo: "Sei come il Monti" - ricorda Corsini - Era il bugiardo per eccellenza. Dal suo tavolino del bar intratteneva i passanti, raccontando storie incredibili alle quali molti finivano per credere. Non come adesso: internet e la tv ti permettono subito di capire la differenza tra una bufala e la verità».  Giancarlo Corsini ricorda i personaggi ospitati al campionato della bugia: da Francesco Guccini, che volle solamente un buon piatto di pasta e del vino, a Carlo Monni, "uno dei migliori". «È passato di qua anche Luis Sepulveda. In "Patagonia express", parlando di un paesino della Patagonia dove tutti gli anni si tiene un campionato della bugia tra i contadini del posto, Sepulveda si chiede se esista un altro paese simile in qualche parte del mondo. Appena l'abbiamo saputo, abbiamo subito promosso un gemellaggio tra questa piccolissima città argentina e Le Piastre».

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