Il Tirreno

Pistoia

Oltre 2.400 no all'impianto per il cdr

Tiziana Gori
L’assemblea sull’ impianto cdr a Bottegone
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L’assemblea sull’ impianto cdr a Bottegone

Consegnata a Comune e Provincia la petizione con le firme dei residenti

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 PISTOIA. Duemilaquattrocentrotrentadue: un numero che a scriverlo fa quasi impressione. Sono le firme raccolte in poco più di due mesi dal comitato di Bottegone-Badia-Agliana contro l'ipotesi di un impianto di trattamento rifiuti a Badia a Pacciana.  La petizione è stata consegnata lunedì in consiglio comunale al sindaco Renzo Berti, e martedì, nella seduta del consiglio provinciale, all'assessore all'Ambiente Rino Fragai.  «Berti - dice il professor Paolo Paolieri, uno dei referenti del comitato - ha rinnovato il suo impegno a depennare il sito di Badia dalla localizzazione dell'impianto cdr. Come abbiamo ribadito in tutte le occasioni, ci sentiremo tranquilli solo quando alle parole seguiranno i fatti. Vogliamo vederlo scritto che in quella zona non ci sarà costruito l'impianto».  E per attirare l'attenzione sulla vicenda, il comitato alza il tiro. Cerca referenti a livello regionale. Tra alcuni giorni la raccolta firme sarà inviata al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. La richiesta dei 2.432 firmatari è frutto di diverse considerazioni, rese note più volte nelle due assemblee a Badia e Bottegone e nei confronti con gli amministratori: «No all'impianto di Case Bartolomei perché è vicino alle abitazioni, in una zona di pianura densamente abitata e ricca di attività e di coltivazioni. Vicino ad un'abbazia del 1300 che rappresenta uno dei beni architettonici e storici di maggior pregio della provincia».  La raccolta firme è iniziata il 29 marzo, dopo la prima assemblea pubblica al circolo di Badia a Pacciana. Un numero esiguo di volontari, diventato via via più numeroso, ha affiancato i componenti del comitato nella presentazione della petizione e nella distribuzione, casa per casa, di volantini.  «Le firme - spiega Paolieri - sono state raccolte a Badia, Bottegone, Canapale, e anche - tante - ad Agliana, dove la possibile collocazione dell'impianto desta preoccupazione tra residenti e amministratori».  Nota, infatti, la presa di posizione del sindaco Eleanna Ciampolini e del Pd contro l'ipotesi dell'impianto nella frazione limitrofa, avendo dall'altro lato già a che fare con l'inceneritore di Montale.  Si tratterebbe invece di una scelta ottimale, secondo l'assessore all'Urbanistica di Pistoia Silvia Ginanni, per la vicinanza di collegamenti viari e la possibilità di reperire finanziamenti collegando l'opera alla realizzazione del terzo casello autostradale a Badia.  Gli abitanti della Piana non la pensano così. Ma se la petizione ha un valore sopratutto simbolico una brutta gatta da pelare attende gli uffici comunali che dovranno esaminare le 340 osservazioni al nuovo regolamento urbanistico. «Le hanno presentate - informa Paolieri - singoli cittadini coordinati dal comitato, che ha, a sua volta, presentato un'osservazione, complessiva e molto articolata, sull'argomento».  

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