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ANSALDOBREDA
La rsu rifiuta la consultazione con i lavoratori
Fiom-Cgil
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La Fiom, al termine di una trattativa molto difficile, ha firmato un accordo unitario sul premio di risultato. Una mediazione molto sofferta che ha dovuto tenere conto di quanto accaduto durante la trattativa e nelle assemblee, dove si sono rincorse le disponibilità al ribasso rispetto a quanto l'azienda era pronta a mettere nel piatto, con la prospettiva molto concreta di un accordo separato che avrebbe portato sicuramente di meno dei 951 euro strappati all'azienda. I delegati rsu Fiom, registrando le distanze del premio di quest'anno rispetto a quanto percepito l'anno scorso, in modo responsabile hanno chiesto alla rsu, di sottoporre immediatamente al voto vincolante dei lavoratori l'accordo, pronti a trarne unitariamente le conseguenze. La rsu ha negato, a maggioranza (6 a 5), il voto ai lavoratori. Un voto negato che vuole mettere a tacere le sofferenze che permangono tra i lavoratori. Un referendum su un accordo unitario che viene rifiutato dai suoi firmatari a Pistoia come negli altri siti. Questo fatto dimostra, ancora una volta, che esistono due modi di fare sindacato: uno che assume il mandato elettorale della rsu come un incarico decisionale libero dal confronto con i lavoratori; un altro che invece rivendica il confronto e il rapporto continuo con i lavoratori come motore dell'iniziativa e della condivisione delle scelte, e che rinnova di volta in volta il mandato ai delegati attraverso il voto nel referendum. Ci avevano spiegato che un referendum si può fare solo in caso di accordi unitari, il fatto che questo venga negato anche in presenza di un accordo unitario, mette in chiaro che nei fatti si rifiuta sempre il giudizio dei lavoratori e che aumenta il rischio anche in ansaldobreda di futuri accordi separati.
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