Sicurezza
Cassero, Mochi esclude le dimissioni
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La discarica del Cassero Secca replica all'ex alleato Bolognini: «Stravolge i fatti»
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CASALGUIDI. «C'è da affidarsi davvero al buonumore per commentare le argomentazioni di Ermano Bolognini e di Andrea Betti, dell'Idv, sulla vicenda del Cassero». Ironica la replica del sindaco Renzo Mochi alle dichiarazioni dell'ex assessore comunale alle politiche sociali e del capogruppo del partito di Di Pietro in consiglio comunale a Pistoia apparse sul Tirreno di mercoledì 21 luglio. «Bolognini e Betti - continua il sindaco - stravolgendo completamente i fatti e le parole, accusano la giunta e il sottoscritto di essere preoccupati per i mancati introiti della discarica e non per la sicurezza dell'impianto e la salute dei cittadini. Si tratta di affermazioni false e gratuite, dal momento che in un precedente comunicato di risposta al Pdl, apparso sul Tirreno di giovedì 15 luglio e consultabile tuttora sul sito internet del Comune, il sottoscritto aveva sottolineato come le vere preoccupazioni riguardassero proprio questi ultimi due aspetti. Delle due l'una: o Bolognini e Betti sono distratti, o hanno difficoltà a comprendere la lingua italiana». «Per quanto riguarda le dimissioni del sindaco, anche qui siamo al grottesco e alle cose già viste - aggiunge Mochi -. Si chiedono le dimissioni del sindaco e della giunta dopo averne condiviso fino a ieri - è il caso di Bolognini - le posizioni e le scelte anche con riferimento all'argomento discarica. Sono invece dell'opinione invece che questa amministrazione e il sindaco, che sono stati eletti con il 64% dei suffragi e che hanno dimostrato trasparenza e voglia di fare su tutte le questioni, debbano rimanere al proprio posto per realizzare quelle opere (polo scolastico, che non è in discussione, compreso) e quei programmi che lo stesso Bolognini, eletto nelle fila dei Comunisti italiani, aveva fatto propri». «Sul consiglio comunale, nessun problema: lo faremo, e prima possibile. Ciò detto - conclude Mochi - lasciamo che la magistratura da un lato, e gli organi tecnici preposti alle analisi sui rifiuti conferiti, dall'altro, facciano il loro lavoro. Ad indagini e rilievi conclusi, esamineremo la questione e assumeremo una posizione conseguenziale avendo a cuore prioritariamente -lo ribadiamo- le esigenze ambientali e la salute dei cittadini».
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