Gioco
Apertura straordinaria del santuario della Madonna
P.G.
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A destra e sinistra dellaltare i due dipinti restaurati Fino al 25 nella chiesa di piazza S. Lorenzo sarà possibile ammirare due dipinti restaurati
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PISTOIA. Il recente restauro di due opere d'arte e la loro ricollocazione in Santa Maria delle Grazie hanno ispirato gli "Amici del Ceppo" a partecipare culturalmente ai festeggiamenti del santo patrono. L'associazione che ha cura dei tesori del nostro ospedale e dintorni assicura, infatti, l'apertura quotidiana del santuario di piazza San Lorenzo, dalle 18 alle 23, fino al 25 luglio compreso. Così è data la felice occasione di rivivere l'esemplare rinascimento di questa "Madonna del letto" (altra denominazione del sacro edificio) e di poter nuovamente ammirare i due bentornati quadri, che sono del Cinquecento. È appena il caso di ricordare che la bella chiesa quattrocentesca è religiosamente nota per un miracolo mariano, del 1338: la guarigione di una giovane da un male incurabile. Della miracolata paziente, in una cappella laterale, c'è ancora il letto d'ospedale, esemplare trecentesco probabilmente unico, mentre l'immagine della Vergine, altra grande curiosità, nasconde il segreto della propria origine, essendo considerata acherotipa, ossia nata da sola, spontaneamente. Qui si entra in un tempio che non manca mai di stupire per la sua eleganza e sobrietà di geometrie, tipiche del più bel Rinascimento a Pistoia. E, come accennato, assieme a tante altre opere, si potranno rivedere le redivive immagini accanto all'altare della chiesa. Per dieci anni, le due opere erano rimaste al buio in sacrestia. Si tratta di quadri a olio e tempera. Il primo, "Sacra Conversazione con i Santi Giovannino, Gerolamo, Sebastiano, Caterina d'Alessandria e Maria Maddalena", è stato realizzato da un ignoto seguace di Fra Paolino; il secondo, "Sacra Conversazione con i Santi Tommaso apostolo e Biagio", è di Domenico Di Marco Rossermini. Faranno buona compagnia agli altri dipinti dei vari Sebastiano Vini, Fra Paolino del Signoraccio, Nicolò Mariano, Gerini Gerini, Pietro Marchesini. Le due grandi tele, due metri per due, sono tornate nella loro collocazione originaria ai lati dell'altare per iniziativa della Soprintendenza per i beni culturali, con il personale interessamento della dottoressa Maria Cristina Masdea, dopo il necessario intervento di consolidamento del colore e di ripulitura effettuato dalla dottoressa Sandra Freschi, con la collaborazione di Laura Caselli. L'Asl 3 è intervenuta, insieme al Comune di Pistoia, per sostenere le spese per la ricollocazione delle due opere nella sede d'origine e per la risistemazione e la ripulitura degli spazi intorno al santuario.
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