Il Tirreno

Pistoia

Sì alla vendita dell'area sportiva di Pistoia Ovest

Valore stimato dagli uffici 2,5 milioni di euro. E ci sono già dei pretendenti

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 PISTOIA. Se per gli altri beni immobili del piano alienazioni il Comune sta procedendo con passo tutt'altro che spedito (vedi articolo qui sopra), per l'inserimento del polo sportivo di Pistoia Ovest la giunta Berti ha proceduto con ben altra tempestività, sfiorando anche una seria crisi politica.  Nel giro di un paio di mesi dall'annuncio, l'inserimento dei 45.000 metri quadri di Ponte alle Tavole è cosa fatta e dopo il consiglio comunale di lunedì l'area sportiva ha potuto fare il suo ingresso nel piano alienazioni come lotto 57, valore presunto 2,5 milioni di euro.  Lunedì, come detto, il voto decisivo: maggioranza compatta, più Borchi (indipendente) e Mazzotta (Sinistra indipendente), An contraria. Forza Italia era uscita dall'aula per protesta, dopo che un emendamento del capogruppo Bartolomei non era stato ammesso perché presentato in ritardo.  Giustificando la scelta, l'assessore al patrimonio Alberto Niccolai ha sottolineato l'utilità, per il bilancio comunale, di una vendita dell'area sportiva che andasse in porto. Niccolai ha riferito di «vari interessamenti» che si sarebbero manifestati per il polo (quello più concreto vedrebbe in prima fila il nuovo presidente della Pistoiese Orazio Ferrari), la cui appetibilità ha quindi spinto la giunta.  Nel dibattito, particolarmente attivo il gruppo di An, che ha presentato alcuni emendamenti. Uno, che destinava il 70% del ricavato della vendita a attrezzature sportive (piscina, pista da jogging), è stato respinto; l'inserimento nella delibera una descrizione del bene è stato invece accolto. Il capogruppo Capecchi ha anche criticato fortemente la stima di 2,5 milioni di euro formulata dagli uffici, paventando il rischio di aste che finiranno deserte, aprendo così la strada ad una trattativa privata.  Va ricordato che proprio la mancanza di una stima economica del bene aveva sollevato la critica di 5 consiglieri Pd durante la precedente riunione del consiglio, consiglieri che avevano poi votato con la minoranza bocciando la proposta della giunta di procedere e costringendo - come poi è successo - gli uffici a preparare una stima economica.  I gruppi Forza Italia e An all'inizio della seduta avevano anche chiesto di rinviare tutta la discussione per mancanza di chiarezza sulla srategicità o meno dell'area sportiva per l'ente pubblico. Ma la proposta è stata respinta con i voti di maggioranza e del consigliere Borchi.

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di Redazione web