Il Tirreno

Pistoia

«La rassegna non è stata un flop»

T.G.
Da sinistra Giovanni Tafuro, Mirco Vannucchi e Giuseppe Napolitano
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Da sinistra Giovanni Tafuro, Mirco Vannucchi e Giuseppe Napolitano

Tafuro: «10.000 paganti, 1200 abbonamenti»

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 PISTOIA. «Il Pistoia Blues 2010 un flop? No, non lo dicono i numeri e nemmeno la qualità della musica proposta». Il bilancio della trentunesima edizione della rassegna tracciato dall'assessore alla cultura Mirco Vannucchi, che non nasconde «la necessità di accorgimenti per alleviare i disagi dei residenti del centro» è positivo.  Diecimila spettatori paganti, una commistione di generi musicali che ha visto esibirsi, grazie alla capacità organizzativa del direttore artitico Giovanni Tafuro, bluesman di assoluto richiamo come Buddy Guy e Robert Cray, insieme ad artisti raffinati come Mario Biondi. «Un partérre di tutto rispetto che ha fatto brillare il Blues più di altre manifestazioni», sostiene Vannucchi. E Tafuro porta a riprova il match vinto con il Summer Festival nella serata in cui a Pistoia si è esibito Buddy Guy, mentre a Lucca salivano sul palco gli ZZ Top e Jeff Beck. Vinto dal primo. «Non ho percepito il flop - afferma Tafuro - Se parliamo in termini quantitativi e non di qualità artistica è chiaro che Laura Pausini ed Eros Ramazzotti avrebbero richiamato un pubblico maggiore. Il concerto di villa Scornio è stato di qualità eccelsa. Alle una abbiamo dovuto interrompere Robert Cray, che si trovava talmente a suo agio in quell'atmosfera da voler continuare per un'altra ora».  «Lui, come Jimmie Vaughan - ricorda Vannucchi - sono artisti nati nei club, che in una cornice come quella di villa Scornio rendono al meglio».  Detto questo, assessore e direttore artistico ricordano la contingenza di fatti che hanno portato alla soluzione d'emergenza dell'ultima sera: i mondiali di calcio, e la necessità di avere piazza del Duomo libera il lunedì per le prove su pista della Giostra dell'Orso. «Si è molto parlato, anche sulla stampa - dice Tafuro - delle critiche del pubblico a villa Scornio. Critiche e fischi sono stati circoscritti ad una piccola parte di pubblico. Ma degli 800 spettatori paganti, nessuno ha chiesto il rimborso del biglietto». Cinquecento gli abbonamenti nei primi due giorni del festival, 700 negli ultimi tre. Quattromila i biglietti scontati a studenti.  Nel 2011 il Blues tornerà interamente in piazza Duomo. «Probabilmente - dice Vannucchi - solo su tre giorni».  E la movida? «Non confondiamo il Pistoia Blues - afferma l'assessore - con la movida, l'iniziativa culturale con il movimento che c'è intorno. Il momento più acuto di questo movimento si è avuto in piazza della Sala. Lì, dovremo verificare e pensare a contromisure in grado di limitare al massimo i fastidi che i residenti hanno dovuto subire. Dovremo mettere in atto alcuni accorgimenti per garantire il riposo. Perché a una certa ora, bisogna smettere».  L'intento del Comune era di concentrare la festa sulla Sala, tenendo sgombre via dei Fabbri e piazza dell'Ortaggio. Un obbiettivo non raggiunto, visto che proprio via dei Fabbri è stato uno dei punti nevralgici della movida, con le conseguenze che ne sono derivate. «Dovremo trarre lezione da quello che è successo - ammette Vannucchi - Ne parleremo in giunta e con i dirigenti della cultura».

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