Il Tirreno

Pistoia

In ritardo i bollettini Ici e Cosap

Fabio Calamati
In ritardo i bollettini Ici e Cosap

Il Comune respinge le accuse, la Caripit ammette: è colpa nostra

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In questi giorni nelle case dei pistoiesi stanno arrivando i bollettini per pagare l'Ici e il Cosap, canone di occupazione temporanea di spazi e aree pubbliche. Peccato che la scadenza per pagare l'Ici fosse il 16 giugno e quella per il Cosap fosse il 30 giugno. Bollettini fuori tempo massimo, quindi. Con una precisazione: che mentre per l'Ici la data di scadenza è nazionale e la somma da pagare andava comunque calcolata autonomamente, per il Cosap si trattava di scadenza comunale e di bollettini precompilati: insomma, era difficile pagare il canone senza averli. Ma come mai questo grosso disservizio, che riguarda i circa 7.000 contribuenti che pagano l'Ici con il bollettino e gli oltre 6.000 sottoposti al pagamento del Cosap? Le telefonate di protesta si sono indirizzate innanzitutto al Comune, visto che si tratta dell'ente che incassa sia l'Ici che il Cosap. Ma Palazzo di Giano respinge le accuse e per farlo ha anche emesso un comunicato.

«La distribuzione dei bollettini dell'Ici e del relativo materiale informativo - si legge in una nota dell'ufficio stampa - è avvenuta lo scorso 7 maggio, quasi un mese e mezzo prima della scadenza, mentre per un errore tecnico la Tesoreria ha provveduto all'invio solo adesso. Da qui l'appello che l'amministrazione rivolge ai cittadini che avessero già versato il dovuto, a prestare attenzione al ricevimento di analoghi bollettini per non rischiare di pagare l'Ici due volte». «Una analoga situazione - continua il Comune - si è verificata anche per quanto riguarda il Cosap. In quel caso si tratta di bollettini precompilati che interessano ugualmente una importante parte della popolazione, che molto probabilmente non ha ancora versato il dovuto in quanto l'importo, che può variare di anno in anno, è riportato sui bollettini che attendeva di ricevere. Il Comune si dispiace per l'accaduto, confidando comunque nella collaborazione di tutti gli interessati». Ritardi della Tesoreria, dunque: che non è un ufficio comunale ma la Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, che si è aggiudicata anni fa l'appalto per fare da cassiera al Comune.

«Effettivamente c'è stato un ritardo nella spedizione - ammette il responsabile della tesoreria Stefano Bertocci - per una serie di motivi banali i tempi si sono dilatati. Per l'Ici comunque i problemi sono stati relativi, tra l'altro in tanti ormai pagano con il modello F23 e quindi fanno a meno dei bollettini». E per il Cosap? Lì i bollettini sono indispensabili... «Infatti - risponde Bertocci - e proprio per questo chi pagherà in ritardo avendo ricevuto solo ora i bollettini non sosterrà alcuna sanzione».

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