La manifestazione
Giannini se n'è andato ma il Grifone è convinto «Saremo protagonisti»
Saverio Melegari
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Il Grifone: da sinistra Chiappetta Lombardi Dolfi e Falsetti 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Il successo nel 2009 non arrivò per la caduta che mise fuori gioco Alessio Giannini. Altrimenti, come sottolinea lo stesso Fabio Dolfi, «avremmo stravinto». Ecco perché, nonostante adesso Giannini non ci sia più (è passato al Drago), in casa del Grifone si respira ugualmente ottimismo in vista della Giostra di domenica. La squadra è esperta, così come i cavalli e la storia degli ultimi 25 luglio dice che i biancorossi di porta al Borgo sono stati gli unici a dare del filo da torcere al Drago. La squadra è composta da Graziano Chiappetta, Alessandro Lombardi, Christian Cordari (molto positiva la sua prova lo scorso anno), Claudio Falsetti detto "Molino" che domenica dovrebbe essere fra i titolari e l'espertissimo Claudio Bartoletti, la bandiera del Grifone. Ma, a destare scalpore, è stata proprio la partenza di Giannini. «L'obiettivo era quello di riconfermare tutta la squadra - spiega il presidente Fabio Dolfi - ma ogni anno ci troviamo di fronte a cambiamenti e variazioni. Non voglio fare polemica, visto che a Giannini, quando ho visto le sue titubanze sulla permanenza con noi, gli ho dato il nulla osta per accasarsi altrove e magari lì vincerà anche la Giostra». Certo, trovarsi di fronte l'accoppiata Culatore-Giannini sembrerebbe un ostacolo insormontabile, ma in casa Grifone si può contare sulla voglia di riscatto di Falsetti, Speron d'Oro nel 2008, e su Claudio Bartoletti che la pista la conosce molto bene. «L'importante è che primeggi lo spettacolo - continua Dolfi - e vedremo quello che succederà. Nel 2009, se non fosse caduto Giannini, l'avremmo stravinta. Penso che l'edizione di quest'anno sia molto più incerta delle passate Giostre perché soprattutto Cervo e Leone si sono rafforzate, ma poi tutto dipenderà dalla fortuna. Sarò il responsabile della pista e ho dato dato il mio consenso affinché la ditta Gavazzi continuasse a fornirci la terra sperando di non rivedere gli errori del passato». Per il presidente, però, si tratta di una Giostra particolare visto che, con un anno di anticipo rispetto alla fine del suo mandato, lascerà la guida del Grifone e si augura che qualsiasi successore avrà, possa favorire una migliore organizzazione del Luglio pistoiese. «Al 95% lascerò dopo la gara di domenica - conclude Dolfi - perché non me la sento più. D'altronde ci troviamo di fronte ad una situazione dove l'entusiasmo sta scemando sempre di più e basta fare un esempio: in 12 anni, all'interno del rione ho visto cambiare solo tre persone ed essere attivi solo il 25 luglio non serve. Il Comitato cittadino ci fornisce tutto, ma ora è il momento che i pistoiesi credano maggiormente in questo evento. Spero che la Giostra abbia un futuro, altrimenti sarebbe una perdita per tutti: comunque, se i tagli del governo sui fondi dedicati alla cultura per i Comuni sono veritieri, o si trovano fonti alternative oppure si chiude. Dopo l'uscita di scena di Gai ci siamo ritrovati un po' spaesati ma il nuovo presidente si da tanto da fare anche se è dura rientrare sulla scena dopo vent'anni dall'ultima volta».
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