Il Tirreno

Pistoia

BLUES E DINTORNI

Per i giovani la città sta diventando un luogo deputato allo sballo

Andrea Gorone   Comitato Centro storico

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Tutto sommato l'anno scorso, in termini di igiene e pubblica sicurezza, le cose andarono senza dubbio meglio di come sono andate quest'anno.  Mettere un unico gabinetto in piazzetta Romana significa che tutta la zona circostante sarà una latrina a cielo aperto. Anche sul retro del Battistero dove una batteria di bagni facevano bella mostra la puzza era insopportabile.  Alle 21,30 di sabato un tranquillo turista dall'aspetto dignitoso con fidanzata, si sbottona la patta e orina in via Carducci, angolo piazza Garibaldi. A chi verrebbe in mente di fare una cosa simile se non per il fatto di essere in un posto dove tutto è ammesso e dove tutti lo fanno?  Perché quello che in tante sere d'estate in tante città d'arte italiane rappresenta una grande opportunità di svago, promozione, affari e socializzazione, qui da noi finisce sempre in un vero porcaio? La nostra città sta diventando nell'immaginario giovanile di una vasta area interprovinciale, il luogo deputato per lo sballo. E non solo durante il Blues.  Ecco il vero rischio che Pistoia sta correndo.  Finita l'ubriacatura di questa settimana resterà la "vocazione" di Pistoia verso un'indulgenza miope che attirerà orde di giovani animati da tanta voglia di fare casino "tanto là tutto è ammesso".  E a coloro che invocano un inasprimento delle misure di pubblica sicurezza conviene ricordare che ben poco possono le forze dell'ordine di fronte a centinaia di giovani che nella gran parte non compiono nessun atto illegittimo ma accettano solo l'invito di un'amministrazione che pensa che una città si renda viva favorendo la "libertà di sballo".  Ma quando si penserà a quelle decine di famiglie ed alla qualità della loro vita durante notti di bolgia infernale costretti a morire di caldo con le finestre chiuse per attenuare (non eliminare) l'assordante rumore che continua fino al mattino? Ormai lo sballo legalizzato è una consuetudine che dura mesi con possibilità solo di peggiorare e ancor più insopportabile.  Ci ritroviamo qui come ogni luglio a rifare i soliti discorsi destinati a rimanere inascoltati. La strategia dell'indifferenza sembra pagare per questa amministrazione.  Ma noi continuiamo a denunciare l'incapacità di chi ci governa nella speranza che le "vittime" trovino la forza ed il coraggio per farsi sentire.  Un altro esempio per concludere in bellezza. Domenica mattina la finanza eseguiva controlli sugli scontrini fiscali fuori da alcuni bar del centro. Encomiabile lotta all'evasione con sanzioni giustamente severe. Ma come commentare che a pochi metri da quei luoghi, decine di ambulanti con tanto di banchetto autorizzato vendevano borse, occhiali ed altri accessori contraffatti sotto gli occhi della polizia municipale e dell'annona. Le norme vigenti impongono il sequestro dela merce e tutto il resto con risvolti penali di particolare gravità. Niente.  A quanto pare il dovere di ospitalità si estende anche alle fattispecie criminali, una sorta di legittimo impedimento del vucumprà.

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