Gioco
Il rione del Leon d'Oro confida nel talento del giovane Maestripieri
Saverio Melegari
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A sinistra i cavalieri Enrico Scalmana e Costantino Meloni 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Una sola riconferma rispetto alla squadra che aveva preso parte alla Giostra 2009: quella di Luca Maestripieri. Ed è anche la più scontata, visto il grandissimo debutto che il giovane fantino fece dodici mesi fa in piazza Duomo. Partito a fari spenti, tenne alto il nome del Leon d'Oro arrivando molto vicino ad impensierire persino il "re", Gino Culatore, nella lotta per lo Speron d'Oro. Ed è da lì che i giallorossi di Porta San Marco ripartono per questa nuova avventura, con una squadra molto più esperta rispetto al passato. Due in particolare gli acquisti d'eccezione: Enrico Scalmana dal Cervo e Alessio Spinicci dal Drago, oltre al riconfermato - ma che dovrebbe essere fra le riserve - Costantino Meloni. Completano l'organico Federico Santi e l'umbro di Foligno Leonardo Polli. Non ci sono più, invece, i due faentini Bianchedi e Capiani. Oltre a cercare un successo che oramai manca da sei anni dalle parti di San Marco, sarà una Giostra particolare anche per il presidente del rione, Adelmo Reali: quello di domenica sarà il suo ultimo appuntamento in questa veste. «Dopo quest'anno cederò un po' le armi: è trent'anni che ci sono e c'è bisogno di un po' di ricambio». Già questo potrebbe essere uno stimolo per il Leone a dare quel qualcosa in più per regalare ai suoi rionali un trionfo. Ed è per questo che gli allenamenti, che per il secondo anno si svolgono nella tranquillità di Santomoro, proseguono a ritmi serrati, cercando di perfezionare ogni singolo dettaglio. «Ci siamo rinnovati profondamente - continua Reali - mantenendo però un cavaliere importante come Maestripieri che, in questi dodici mesi, è cresciuto molto. Ma anche gli altri daranno senz'altro il loro contributo. Come ogni anno, andiamo per vincere, indipendentemente dalla forza degli altri rioni. Ed è per questo che dico che non c'è un vero favorito: il Grifone non ha cambiato nulla, il Drago ha l'esperienza dalla sua ed il Cervo è un'incognita. Mi aspetto una Giostra bella, forse ancora più equilibrata degli ultimi anni, con una pista senz'altro migliore di quella del 2009 per garantire lo spettacolo». Ma la gara di domenica prossima dovrà rappresentare anche un punto di partenza per quello che succederà in futuro, con amministrazione locale, rioni e comitato pronti a sedersi intorno ad un tavolo per trovare una soluzione che possa rilanciare la giornata del 25 luglio, magari anche al di fuori delle mura di Pistoia. «Bisognerà ripartire con più forza - commenta Adelmo Reali - perché è sempre più difficile riuscire a tenere in piedi la baracca dal punto di vista economico. Ci sono sempre meno sponsor e, con l'aiuto del nuovo comitato, che sta comunque lavorando bene a partire dal neopresidente Meoni, a settembre bisognerà andare in caccia di nuovi sostenitori, magari anche piuttosto importanti, che possano far sì che la Giostra possa avere un suo futuro. C'è da dire che l'amministrazione comunale dà il suo sostegno. Adesso, però, è arrivato il momento di andare anche oltre, altrimenti si corrono seri rischi».
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