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Pistoia

Andreini (Coldiretti) replica al Wwf: «Sostanza non tossica per l’uomo»

«Il glyphosate non è un pesticida»

Riccardo Andreini, presidente provinciale di Coldiretti
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Riccardo Andreini, presidente provinciale di Coldiretti

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 QUARRATA. «Immagino la preoccupazione dei cittadini di Quarrata e non solo, quando hanno letto gli articoli di questi giorni, relativi ai risultati delle analisi fatte sulle acque del Falchereto».  Riccardo Andreini, presidente provinciale di Coldiretti, cerca di gettare - è il caso di dirlo - acqua sul fuoco delle polemiche.  «Ammesso che i valori della presenza del Glyphosate siano quelli pubblicati, pur mettendo in conto un dilavamento dei terreni che è stato assolutamente al di fuori della norma in questa stagione, a causa di piogge eccezionali, è comunque necessario fare alcune precisazioni sulla natura della sostanza in oggetto, descritta erroneamente come "pesticida". Il "Glyphosate" è un principio attivo presente in molti prodotti diserbanti usati in agricoltura e non solo. Il Ministero della Salute li qualifica come "non classificati" nella apposita categoria che prevede sei livelli di pericolosità: tossici, molto tossici, manipolare con prudenza, irritanti, non classificati (i meno pericolosi). I recenti studi fatti dal "Centro per la prevenzione igiene e sicurezza nel florovivaismo" e dalla Fondazione "A. Pofferi", hanno messo in luce gli ormai ampiamente noti risultati positivi rilevati in un ambito dove si fa un uso consistente anche del prodotto in questione.  Chiunque ne avesse voglia, potrebbe aprire internet alla voce "glyphosate" e leggere che la molecola di questo erbicida funziona inibendo un enzima presente nel metabolismo delle erbe infestanti, le quali, assorbendola dalle foglie, disseccano lentamente. Il vantaggio sta nel fatto che tutti i mammiferi, uomo compreso, non hanno la stessa via metabolica e quindi per loro non è tossico. Inoltre il prodotto, a contatto con la microflora del terreno, si degrada molto rapidamente. Ciò non esclude ovviamente che debba essere usata tutta la prudenza possibile durante l'uso, evitando inutili sprechi di prodotto nell'ambiente.  In quanto agli "studi americani" citati dal Wwf, a noi ad oggi risulta che l'"International programme on chemical safety e l'"Agenzia degli Stati Uniti per la protezione dell'ambiente" (Usepa) hanno recentemente dichiarato che il Glyphosate «non è carcinogenetico per gli esseri umani».  Pertanto, gli allarmi degli amici del Wwf, mi sembrano, allo stato degli atti ed in attesa di una conferma sulle analisi delle acque, abbastanza esagerati.  Altre considerazioni meritano le dichiarazioni del consigliere regionale Roberto Benedetti, dal quale, avendo ricoperto anche il ruolo di vicepresidente della Commissione Agricoltura, ci aspettavamo un minimo di informazione, se non di competenza in materia».

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