La manifestazione
Giunta a cinque in Camera di commercio
Alberto Vivarelli
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A sinistra Sergio Giusti (Cna) Confcommercio o Confesercenti: chi dovrà cedere il passo?
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PISTOIA. La Regione Toscana ha chiuso la procedura ispettiva avviata su istanza di Cna Pistoia contro Confartigianato ma che ha riguardato anche le stesse dichiarazioni della Cna. Il procedimento ha confermato l'attribuzione dei seggi per l'artigianato nel nuovo consiglio della Camera di commercio, quello che ha appena eletto presidente l'esponente di Confcommercio Stefano Morandi. I numeri restano dunque invariati rispetto a quanto stabilito nel decreto del presidente della giunta regionale il 23 febbraio scorso: tre seggi per ognuna delle due associazioni pistoiesi. Adesso non resta che l'elezione della nuova giunta camerale fissata per giovedì 22 luglio. Probabilmente con una novità: tra le tante indicazioni della manovra del governo, si prevede anche una riduzione dei membri delle giunte delle Camere di commercio a 5, contro i 9 decisi di recente dal consiglio dell'ente pistoiese. Dovrebbero quindi farne parte i rappresentanti dell'agricoltura (Coldiretti), dell'industria (Assindustria), dell'artigianato (Confartigianato) e del commercio (Concommercio che già esprime il presidente o Confesercenti?) Soddisfatta per l'esito del controllo, la dirigenza di Confartigianato Pistoia, «ora si potrà procedere con serenità a rimettere in moto la macchina camerale, senza quegli inutili intoppi di cui, in un momento critico come quello attuale, le imprese non avevano certo bisogno. Anche Cna dovrebbe essere soddisfatta - affermano i dirigenti di Confartigianato - perché finalmente chiarezza è fatta, i puntini sulle "i" sono stati messi a dovere e le ombre fugate una volta per tutte. La Camera di commercio parte su basi trasparenti, per essere quel "palazzo di vetro" tante volte auspicato. E con grande soddisfazione da parte di tutti, si dovrebbe prendere atto della buona fede delle associazioni nel fornire i dati richiesti. Tutto ciò può contribuire in modo determinante a rasserenare gli animi, per costruire un clima favorevole alla ripresa, con un confronto costruttivo e basato su un vero "gentlemen's agreement". Le aziende sono un bene comune ed è ad esse che dobbiamo pensare, insieme». Un auspicio che forse rimarrà tale visto il clima. «Prendo atto della soddisfazione di Confartigianato - dice Sergio Giusti, direttore della Cna -. La loro soddisfazione è sempre quella di non avere un artigiano alla guida della Camera di commercio. Cinque anni fa, di fronte alla possibilità di eleggere un rappresentante dell'artigianato (Incerpi ndr), votarono contro; questa volta hanno fatto tantissimo per far fuori l'artigiano che era alla presidenza e sono soddisfatti che alla guida non ci sia un artigiano. Complimenti». Giusti entra poi nel merito del complicatissimo meccanismo di calcolo della rappresentanza. «Intanto vorrei sottolineare - dice Giusti - che la Regione ha impiegato un mese per fare l'accertamento. Secondo i nostri calcoli, Confartigianato ha mantenuto i seggi per una ditta. Più che legittimo, sia chiaro, ma il problema rimane il sistema di controllo: è stato fatto su un campione casuale del 5% e solo sulle imprese non abbinate Inps, cioè quelle meno certe. Siamo convinti che se avessero ampliato il campione e avessero esteso il controllo alle aziende abbinate all'Inps, l'esito sarebbe stato diverso. Sarà un caso, ma il caso è amaro perché il meccanismo non è credibile». La Cna fuori, dunque? Resterà all'"opposizione"? «Stavamo riflettendo alla possibilità di partecipare alla giunta camerale, nonostante il clima, ma la Finanziaria ha escluso nei fatti la nostra partecipazione».
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