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ACQUA PUBBLICA
Firme in provincia oltre quota 9.200
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PISTOIA. Ieri a Roma sono state depositate, in Corte di Cassazione, oltre 4 milioni di firme (oltre 1.400.000 per ciascun quesito) a sostegno dei tre referendum per la gestione pubblica dei servizi idrici. Un successo clamoroso, sottolinea il comitato unitario pistoiese a sostegno dei tre referendum per l'acqua pubblica. In provincia di Pistoia 9.240 persone hanno firmato ciascun quesito referendario (cioè oltre 27.700 firme); in Toscana le persone sono state 107.000. «Decine di volontari - si legge in una nota del comitato - si sono alternati ai banchetti per quasi tre mesi, tanti soggetti diversi per cultura, esperienze politiche e pratiche sociali hanno dimostrato che le differenze sono in grado di collaborare in un reciproco rapporto di contaminazione e arricchimento personale e collettivo. Questa è la dimostrazione che, dentro il corpo vivo della società, è forte il desiderio di mettersi insieme per difendere quei beni che sono alla base della democrazia e della convivenza civile. Questa spinta dal basso ha consentito, ai tanti soggetti promotori dei tre referendum sull'acqua, di andare oltre le proprie diversità e preparato al meglio il terreno per affrontare la campagna referendaria (nel 2011), il cui esito potrebbe segnare l'inizio di una nuova stagione per lo sviluppo della democrazia nel nostro Paese: infatti, togliere l'acqua dal mercato e i profitti dall'acqua, può essere il primo passaggio per la riapertura di una più vasta pratica sociale e politica in difesa dei "beni comuni" fondamentali».
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