Sicurezza
Proposta dei cittadini al Comune: un tratto di cento metri a testa per denunciare abusi e segnalare cedimenti
Argini in adozione per vigilare sui rischi
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Un tratto crollato dell’argine del torrente Ombrone2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Torrenti e argini in pessime condizioni? I cittadini lanciano una proposta: "Adottiamo gli argini!". Un tratto di cento metri a testa per verificare, sorvegliare e denunciare cambiamenti, pericoli di cedimento e rischi per la sicurezza idraulica. L'idea è emersa nell'ambito delle riunioni partecipative promosse dai cittadini e da Daniele Manetti, neoeletto membro della commissione per la Partecipazione del Comune di Quarrata. «L'idea sarebbe quella - spiega Manetti - di affiancare il lavoro, necessario e importante, del Consorzio Ombrone e della Polizia provinciale, di controllo delle arginature. Molti cittadini, infatti, si sono offerti di "adottare" un tratto di argine, impegnandosi a controllarne costantemente la sicurezza, sorvegliandone gli eventuali cambiamenti, cedimenti o abusi. Questo sistema sarebbe un rimedio molto efficace per combattere l'insorgenza degli abusi lungo gli argini, che purtroppo sono sempre molto numerosi. I cittadini di Quarrata, come già sollecitato dal consigliere Massimo Bianchi, molto attento alle problematiche ambientali del territorio, sono pronti a collaborare e fare, con le istituzioni e gli enti addetti ai controlli, una verifica completa di tutti gli argini dei nostri torrenti, dall'Ombrone allo Stella, dal Quadrelli agli altri fossi, per eliminare abusi, frane e certificare finalmente in modo completo tutti gli argini, come richiesto anche da Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana e commissario regionale per l'alluvione del 25 dicembre 2010». La proposta di "adozione" di un tratto di argine sarà presentata in Comune da Daniele Manetti. «Il Comune - continua Manetti - dovrebbe ringraziare tutti quei cittadini e consiglieri che si danno da fare e prospettano soluzioni per diminuire il rischio idrogeologico e gli chiediamo, quanto prima, di fornirci una situazione aggiornata dello stato di tutto l'argine del torrente Stella (tra i più critici fra Santonuovo, Olmi e Casini), di spiegarci lo stato di pericolosità e quali provvedimenti intende adottare insieme agli altri enti interessati».
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