Sicurezza
Si dimette il parroco di Pianosinatico
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In alto a sinistra il vescovo Bianchi Sopra Pianosinatico Avvicinatosi ad un gruppo ortodosso, don Viti era da mesi al centro di polemiche
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PISTOIA. «Alcuni aspetti della sua dottrina e della sua prassi pastorale suscitavano, da qualche tempo, riserve e perplessità, oltre che frequenti rimostranze da parte di non pochi fedeli». Così mons. Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia, in una lettera inviata alla comunità parrocchiale di Pianosinatico e Rivoreta (due frazioni del comune di Cutigliano, sulla Montagna Pistoiese), letta durante le messe di ieri mattina dal Vicario mons. Paolo Palazzi. La comunicazione di mons. Bianchi si riferisce alle dimissioni dalle due parrocchie ("irrevocabili") di don Luciano Viti (noto come "padre Samuele"). «Ne ho preso atto. Organizzeremo il servizio pastorale in modo che la vita delle vostre due comunità non abbia a soffrirne». «Quando sia da parte del vescovo sia di istanze superiori - prosegue il vescovo - è stato richiamato a un insegnamento più corretto secondo la dottrina cattolica e a un comportamento pastorale più in linea con la disciplina ecclesiale emanata dalla Santa Sede, padre Samuele ha preferito cercare altrove spazi di libertà che, a suo giudizio, gli erano qui preclusi». Pare che don Viti si sia avvicinato a un fantomatico gruppetto "ortodosso", peraltro non riconosciuto dalla Chiesa ortodossa, che si caratterizza per una intensa attività carismatico-miracolistica nei confronti di persone con malattie a cui vengono praticate anche preghiere di guarigione. Il tutto comunque estraneo alla chiesa cattolica e anche a quella ortodossa. «La scelta - scrive mons. Bianchi - è certamente dolorosa per lui, per voi e anche per me. Credo però che dobbiamo rispettare la sua libertà di coscienza e di scelta, pur ritenendola oggettivamente errata. Invito i parrocchiani ad accompagnare don Luciano con la vostra preghiera, come anch'io sto facendo, perché il Signore lo illumini e lo soccorra in una situazione tanto difficile e dolorosa per la sua vita». In attesa di una soluzione definitiva l'emergenza di queste settimane sarà affrontata, nelle due parrocchie, attraverso la collaborazione di sacerdoti e diaconi della diocesi. Per necessità urgenti e impreviste l'invito è di rivolgersi al Vicario foraneo, don Tommaso Rekiel, parroco di San Marcello, Gavinana e Mammiano. La situazione di "padre Samuele" e dei suoi comportamenti pastorali (comprese attività di "guarigioni" e di "benedizioni" nonché interpretazioni "ufologiche" delle Scritture) era da tempo nota alle autorità ecclesiastiche non solo pistoiesi. Mesi fa il vescovo Bianchi aveva precisato, in un duro documento, l'assoluta mancanza di approvazione da parte della Chiesa circa i comportamenti pastorali del sacerdote. Nato a Viterbo nel 1962, don Viti ha studiato a Lugano per poi trasferirsi a Lucca e da lì, nel 2006, essere incardinato nella diocesi di Pistoia.
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