Lutto
Il grande Cray nell'insolito Scornio
M.Q.
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Sergio Montaleni stasera sarà sul palco di Scornio Sergio Montaleni presenta la serata di chiusura del festival
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PISTOIA. Saranno Jimmi Vaughan e Robert Cray a concludere stasera il Pistoia Blues. Con loro sul palco, anche i Cedric Burnside & Lightnin' Malcom dagli Usa, i General Stratocuster & the Marshals, Francesco Piu, The Blues Colletive (vincitore Blues In) e la Sergio Montaleni band. È proprio Montaleni a introdurci a quest'ultima serata che, quest'anno, sarà ospitata dal palco di Villa Scornio. «Bestiale e pulito, irruenza e controllo, istinto e raziocinio: quello di Robert Cray stasera sarà un evento da non perdere, anche perché non viene in Italia da qualche anno ormai». Sergio Montaleni descrive così il grande Robert Cray, «un nome che rientra nel gotha del blues, ma che sa essere anche moderno, attraverso rielaborazioni di rock, blues, brani dei Beatles: tutti elementi che, uniti insieme come attraverso una reazione chimica, danno corpo a una personalità forte, a una voce splendida e particolarissima e a un modo di suonare la chitarra del tutto personale, ma preciso». Cray è tra i grandi del blues, ma è stato anche un nome nelle classifiche discografiche: «Con il suo "Smoking gun" è entrato nelle classifiche, accanto ai nomi più amati dal grande pubblico. Le sue caratteristiche sono sicuramente la musicalità, ma anche il legame con le radici blues». Jimmi Voughan, un altro grande del blues, salirà stasera sul palco insieme a Lou Ann Barton: «Sarà molto interessante ascoltarlo - spiega Montaleni -. Sono infatti curioso di vedere cosa porterà sul palco. Ultimamente lo vedo molto dedicato alla musica country. La sua base è comunque blues. Il suo punto forte è la chitarra, non tanto la voce: è un grande chitarrista e un discreto cantante». Qualche dissapore tra gli artisti potrebbe sorgere per la location prescelta: «Villa Scornio è un luogo un po' singolare - spiega Montaleni - per questo genere di musica. Non mi stupirei se, tra gli artisti, ci fossero delle lamentele, soprattutto per quanto riguarda l'acustica: il palco, infatti, è rivolto verso la villa e la musica sparata dalle casse batterà senz'altro contro le pareti che sono a poche decine di metri di distanza: questo potrebbe creare dei problemi». Anche Montaleni si esibirà sul palco e proporrà alcune rielaborazioni in blues di brani di altri generi: «Mi piace scegliere brani rock, country, funk-fusion, e rileggerli in chiave blues. Non mancheranno influenze jazz, genere che a me piace moltissimo. Proporrò brani degli Stones, Beatles, ma anche di Bob Marley». Sergio Montaleni, 42 anni, dopo molti anni fuori Pistoia, tra Milano, Bologna e Chicago, ha all'attivo importanti collaborazioni. Adesso si dedica al progetto della Sergio Montaleni band e a una rielaborazione delle canzoni dei Beatles per le scuole.
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