Caso Nesti, il Comune vuole chiedere i danni alla commissione
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AGLIANA. Dalla commissione affari generali, convocata dal centrodestra per lo scorso giovedì, arrivano conferme e novità sul caso Nesti. Dopo la sentenza del Tar di inizio luglio che annulla la nomina del comandante dei vigili urbani e condanna il Comune al risarcimento danni di Mauro Goduto, secondo classificato al concorso del 1999, si aprono nuove possibilità fortemente caldeggiate anche da Pdl-Udc-Lega Nord. «Ci sarà da valutare - dichiara il sindaco Eleanna Ciampolini - se è il caso di rivalersi su chi era all'epoca dei fatti nella commissione giudicatrice». Si tratta cioè di individuare i responsabili che, dieci anni fa, sbagliarono a trascrivere i punteggi nella corsa al ruolo di comandante della Polizia municipale. Il primo cittadino non ha dubbi sull'attuale capo dei vigili: «Andrea Alessandro Nesti - dice - è e rimane al suo meritato posto. Abbiamo ammirazione e fiducia in lui, ma soprattutto stima verso l'operato svolto ad Agliana in un decennio di onorato servizio». Sono ad oggi in atto i colloqui tra la Ciampolini e Cecilia Turco, avvocato dell'ente locale, per decidere sul da farsi ma la strada sembra sempre più definita. L'aveva già annunciato il sindaco subito dopo la sentenza: «Ricorreremo in appello». A questa azione se ne aggiunge così un'altra, espressione forte di quella che è la volontà comunale: «Limitare al massimo i danni, sia economici che all'immagine». Oltre che impugnare il verdetto del tribunale amministrativo l'amministrazione vuole tutelarsi con tutti i mezzi a disposizione davanti a quello che è stato fin dall'inizio definito «un errore di forma». Il gruppo Pdl-Udc-Lega Nord è della stessa opinione. «L'intento della commissione di giovedì, una volontà condivisa da chi l'ha convocata e dalla giunta stessa, - spiega il sindaco - era quello di capire come si sono svolti i fatti e pensare all'iniziativa più giusta da adottare dopo la sentenza del Tar». Inoltre precisa: «Non c'è alcun risarcimento che il cittadino possa chiedere nel caso in cui si fosse sentito danneggiato da atti della Polizia municipale firmati dal Nesti. La sentenza infatti non ha effetti retroattivi». La notifica del verdetto arriva inaspettata dopo anni di illazioni che sembravano ormai destinati alla storia. Lo sottolinea, così come ha fatto il comandante dei vigili pochi giorni fa, anche Eleanna Ciampolini: «All'epoca - ricorda - la stessa procura aprì un'indagine, chiusa poi con un'archiviazione». Sia a livello penale sia a quello amministrativo la vicenda per molti era data per risolta, ecco perchè quest'ultima sentenza raccoglie lo sconcerto di tanti, da sempre convinti della regolarità delle prove svolte. In un clima di indiscrezioni e sospetti che nel '99 accompagnò lo svolgimento del concorso quella trascrizione errata di 22,5 al posto dell'effettivo 25,5 ottenuto dal Nesti fece traboccare il vaso, inducendo Goduto ad aprire un contenzioso.
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