Gioco
Alcolici a decine di giovani già ubriachi
M.D.
Denunciati ristoratore del centro e due cameriere
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PISTOIA. Nonostante l'ordinanza emessa dal Comune in occasione del Blues e, soprattutto, nonostante le disposizioni del codice penale, avevano tranquillamente continuato a somministrare vino e superalcolici al folto gruppo di giovani in evidente stato di ubriachezza. Non solo qualche bicchiere al bancone, ma addirittura intere bottiglie. Così, quando sul posto, è arrivata una volante della questura, nei confronti del titolare e delle due cameriere del noto ristorante del centro sono scattate le denunce. Adesso il locale rischia anche la chiusura. Erano circa le undici di venerdì sera quando al 113 sono arrivate alcune telefonate di cittadini esasperati a causa del frastuono creato da alcune decine di ragazzi ubriachi che - torso nudo e bottiglie in mano - erano protagonisti di cori (con tanto di vuvuzelas, le trombette protagoniste del mondiale sudafricano) e comportamenti tutt'altro che civili nei giardini che si trovano a fianco del Liceo classico, alla fine di Corso Gramsci. I poliziotti, arrivati sul posto, oltre a rendersi conto della veridicità delle descrizioni (anche davanti a loro alcuni ragazzi non si sono guardati dallo smaltire i liquidi ingeriti orinando per strada e nelle aiole) hanno trovato una distesa di bottiglie vuote che, praticamente, dai giardinetti arrivavano fino al ristorante. Nel quale, i giovani, continuavano ad entrare per bere. Il gestore, 32enne pistoiese, ha raccontato loro che i ragazzi erano stati a cena nel suo locale e che, una volta usciti, avevano continuato a tornare per consumare alcolici al bancone o acquistare bottiglie da portare via. Versione confermata anche dalle due cameriere, di 37 e 26 anni. A quel punto, nei confronti dell'esercente è scattata la denuncia per la violazione degli articoli 690 e 691 del codice penale, che puniscono chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico cagiona l'ubriachezza altrui somministrando bevande alcoliche e - il secondo articolo - chiunque somministra bevande alcoliche a persone in stato di manifesta ubriachezza (le due cameriere sono accusate solo del primo reato). In caso di condanna, il ristoratore si vedrà sospesa la licenza. Sospensione che potrebbe arrivare però prima, a causa della violazione dell'ordinanza del sindaco che permette la vendita di alcolici solo nel momento in cui i clienti consumano il pasto all'interno del locale.
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