Il Tirreno

Pistoia

Buddy Guy e Zappa jr accendono le luci sul festival blues

MartaQuilici
Buddy Guy e Zappa jr accendono le luci sul festival blues

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PISTOIA. Con Buddy Guy e Dweezil Zappa, figlio del grande Frank, inizia stasera la parte del Pistoia Blues dedicata alla vera tradizione blues. Ad introdurci alla serata sarà uno dei più famosi blues man pistoiesi, Nick Becattini, attraverso aneddoti, pillole di storia della musica e esperienze personali.

«Mi ricordo - dice Becattini - quando Buddy Guy venne a Pistoia, nel 1986, insieme a Junior Wells: suonavano in un quintetto. Fu un concerto storico, di livelli altissimi. Buddy Guy ha la capacità di emozionare in maniera viscerale gli ascoltatori. Io ho avuto la fortuna di ascoltarlo tante volte, soprattutto nel suo locale di Chicago, il "Buddy Guy's Legend", conosciuto da tutti semplicemente come il "Legend", dove anch'io ho suonato quando abitavo a Chicago. Buddy Guy è un artista che seguo fin da quando ero ragazzino. É sicuramente uno dei miei preferiti. È un artista blues della generazione successiva a quella di B.B. King, successivo ai blues man degli anni'20.

Lui è della seconda metà degli anni'30; quando arrivò a Chicago dalla Louisiana, aveva circa 20 anni, era giovane, povero e sconosciuto. Non aveva neppure i soldi per mangiare, tanto che, addirittura, Muddy Water, il padre del blues elettronico, una volta andò a comprargli un panino, tanto per sfamarlo. Dopo pochi anni, iniziò ad arrivare il successo: si è imposto non soltanto per la sua immensa bravura con la chitarra, ma anche per la sua energia, per il suo essere istrionico. Indimenticabile la sua esecuzione in trio di "First time i met the blues", un brano pazzesco degli anni'70. Sempre di quel periodo un'altra perla: il brano "Vietcong blues", dedicato ai soldati che andavano a morire in guerra. Nonostante il riconoscimento unanime nella cerchia dei grandi della musica, Buddy Guy ha dovuto attendere ancora molti anni prima di affermarsi anche a livello discografico. Per imporsi al grande pubblico ha dovuto attendere i sessant'anni di età, intorno alla metà degli anni'90». E aggiunge: «Un anno fa è morto suo fratello Phil, con il quale ho collaborato quando lavoravo con i Model T Boogie».

Interessante un aneddoto al compleanno della "Regina del Blues", Koko Taylor, al "Legend" di Chicago: «Era una serata abbastanza piatta - spiega Nick- si susseguivano sul palco grandi artisti, ma nessuno riusciva ad emozionare davvero. Ad un certo punto salì lui: raccontò quando conobbe Koko in uno scantinato e poi iniziò a suonare. Come per magia, alla prima nota eravamo tutti in piedi». Oltre a Buddy Guy sul palco ci sarà Dweezil Zappa: «Sarà interessante - spiega Nick - ascoltare quale repertorio della lunga carriera del padre ha scelto di riproporre. Io me lo ricordo poco più che ventenne a Pistoia che suonava rock, ma mi ricordo anche il padre nel 1982. Noto con piacere, inoltre che si esibirà sul palco un mio allievo, Giacomo Ballerini, ottimo chitarrista e cantante. Alto il livello anche con Buddy Whittington: mi farà molto piacere riascoltarlo perché farà sicuramente un gran concerto».

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di Redazione web