Il Tirreno

Pistoia

A rischio una classe a tempo pieno

Marta Quilici
Un’assemblea di genitori alla materna di via Cino
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Un’assemblea di genitori alla materna di via Cino

Alla materna di Santonuovo manca una maestra, protestano i genitori

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 QARRATA. A 28 bambini manca una maestra. Se non si sbloccherà la situazione a livello di provveditorato o regionale, ai 28 bambini, iscritti per il prossimo anno alle scuole dell'infanzia di Santonuovo, sarà negato il tempo pieno.  I genitori insorgono e vogliono certezze. La situazione è ancora caotica e poco chiara: nonostante le richieste inoltrate dalla direzione didattica e dagli uffici comunali, per ottenere un'altra sezione a tempo prolungato nel prossimo anno scolastico, al momento sembra che il provveditorato non l'abbia concessa. Allo stato attuale delle cose, infatti, il prossimo anno saranno semplicemente riconfermate le quattro sezioni dell'anno scorso: tre con il tempo prolungato di 40 ore settimanali e una a tempo corto, fino alle 12,30.  «Ci hanno detto che manca una maestra per assicurare a tutti i bambini il tempo prolungato - spiega uno dei genitori, Federico Baiocchini - Il problema, è che adesso le iscrizione alle scuole pubbliche sono ormai chiuse e se i nostri figli non avranno garantito il tempo pieno, noi non sapremo come fare. La settimana scorsa siamo stati al provveditorato a chiedere spiegazioni e a richiedere un'insegnante in più. Stamani (giovedì, ndr) siamo stati invece dal sindaco di Quarrata che ci ha assicurato il suo interessamento: ci ha detto che manderà una lettera al provveditorato per richiedere un'insegnante in più, ma il problema sembra che siano i tagli statali alle Regioni e, di conseguenza, ai Comuni. Qualunque sia il motivo, però, il fatto è che ci sono una ventina di famiglie che si troveranno in seria difficoltà e non sapranno dove lasciare i propri figli mentre sono a lavoro. Faccio un esempio banale, ma emblematico: mia moglie lavora ai Gigli come commessa e copre o il turno dalle 9 alle 16 o quello dalle 15 alle 22. Io sono avvocato e la mattina ci sono le udienze in tribunale. Sulle nonne non possiamo contare, perché una sta a Roma e l'altra non è in grado di stare dietro a un bambino piccolo: come dobbiamo fare? Ovviamente il problema si ripropone per tutte le altre famiglie: ormai sono pochi i casi in cui uno dei due genitori non lavora e non poter contare su un tempo prolungato è un problema serio».  E aggiunge: «Al momento dell'iscrizione, ci è stato consegnato un modulo in cui dovevamo indicare, barrando una casella, il plesso scolastico e l'orario prescelti. Un mese fa, poi, è stata organizzata una riunione per tutti gli iscritti alle scuole materne; a tutti è stata assegnata la sezione e l'orario. A tutti, tranne che agli iscritti delle scuole per l'infanzia di Santonuovo: noi siamo stati rimandati all'8 settembre». E continua: «Quello che non capisco è perché non c'è stata chiarezza fin da subito. Perché non ci è stato detto che potevano esserci dei problemi nell'ottenere il tempo prolungato per tutti i bambini neo-iscritti».  

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