Sicurezza
Regolamento, osservazioni a quota 300
◗
La Brana a SantAgostino. A destra, Giampaolo Pagliai Il 20 scadono i termini per presentare le richieste di modifica
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Le oche del Campidoglio, secondo una leggenda di Roma antica, con il loro starnazzare avvisarono i cittadini dell'incursione dei nemici Galli, consentendo quindi di respingerli. Ai mitici pennuti si sono paragonati i consiglieri comunali di opposizione di Forza Italia, An, Lega Nord e Udc, che ieri hanno tenuto una conferenza stampa sul regolamento urbanistico. Giampaolo Pagliai (Udc, cui si deve lo storico parallelo), Alessio Bartolomei (Forza Italia), Alessandro Capecchi (An) e Daniela Simionato (Lega Nord) hanno voluto lanciare l'allarme ai pistoiesi, che hanno ormai a disposizione solo quattro giorni per la presentazione delle osservazioni al regolamento urbanistico, adottato dal consiglio il 10 marzo scorso. Il termine utile per le osservazioni è stato raddoppiato dalla giunta e scade appunto martedì 20. Perché i pistoiesi dovrebbero essere tanto interessati a presentare osservazioni (cioè richieste di modifica)? «Ai nostri concittadini - spiega Pagliai - questo regolamento ruba la possibilità di ampliare la propria casa o di sfruttare quelle che una volta erano le zone di ampliamento "B", dove magari qualcuno pensava di realizzare la casa per il figlio». «Questo regolamento - rincara Bartolomei - classifica ogni singola casa di Pistoia, decidendo quindi se e come sarà possibile modificarla. Ci risulta che in questa capillare opera di classificazione sono stati commessi centinaia di errori, ciascuno dei quali condiziona il futuro di un edificio». Daniela Simionato ricorda che sulle previsioni del regolamento erano insorte anche alcune categorie, come i vivaisti, e che il documento «era stato realizzzato dalla giunta senza una visione d'insieme della città». Insomma, di fronte a un regolamento urbanistico penalizzante, i pistoiesi sono chiamati alla ribellione, mediante la presentazione di osservazioni. «Attualmente - rileva Bartolomei - ne sono state presentate circa 300, che non sono poche. Ma dovrebero essere molte di più. Come opposizione garantiamo comunque che ciascuna osservazione sarà esaminata attentamente in consiglio comunale». Secondo il centrodestra, la giunta Berti non ha informato adeguatamente i cittadini: poche assemblee dopo l'adozione del regolamento, nessun giornalino nelle case dei pistoiesi per informarli in modo capillare. Come avrebbe meritato la materia. «Ma è interesse della giunta Berti - conclude Capecchi - che tutto si chiuda velocemente e che si riesca ad arrivare all'approvazione definitiva del regolamento entro la fine della legislatura».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
