Attenzione
Aveva 87 anni, da tre era gravemente malato. Oggi pomeriggio i funerali
Morto l'imprenditore Casseri
Tiziana Gori
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Casseri riceve lonorificenza di ufficiale Immobiliarista vecchio stampo, lascia un grande patrimonio
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PISTOIA. È morto Piero Casseri, uno dei più importanti immobiliaristi pistoiesi. Aveva 87 anni e da circa tre lottava contro una grave malattia. I funerali saranno celebrati oggi pomeriggio alle 16 nelle cappelle delle Misericordia. Suoi il Centro Apollo di viale Adua, sede, tra l'altro, della Confcommercio, la questura di via Macallè, la Nave di Largo San Biagio, il palazzo di vetro di via Desideri, la colonia Paradiso nella Valle del Reno. «Un grande imprenditore», lo ricorda Andrea Gualtierotti, presidente provinciale del collegio dei costruttori. Un imprenditore e un uomo, dice, «come la società attuale non riesce più a far emergere. Con degli elementi caratteriali tipici della "pistoiesità" del dopoguerra. In molti credevano, a prima vista, di poterlo abbindolare, salvo poi scoprire che era stato lui a fare gli affari migliori». Nato a Cireglio, da una famiglia di umili origini, il 7 luglio del 1923, aveva iniziato a lavorare in campo edile da giovanissimo, negli anni '50, assieme al fratello Bindo. «Possedeva - dice Gualtierotti - un patrimonio immobiliare di notevole entità, realizzato con grande sagacia. Un immobiliarista puro, che però aveva avuto l'intuito e il desiderio di rivolgersi a giovani architetti che poi avrebbero acquisito fama nazionale, come Giovan Battista Bassi, a cui affidò importanti incarichi». Pistoiese in una caratteristica particolare: la tendenza al risparmio. «I suoi erano interventi tirati all'osso - spiega Andrea Gualtierotti -, ma curati con molta attenzione. Ad un certo punto ammise di avere il grade desiderio di diventare cavaliere del lavoro. I suoi amici gli spiegarono che era necessario dare prova, oltre che di abilità imprenditoriale, anche di senso di solidarietà, facendo beneficenza. Leggenda narra che lui rispose: "Ma io mando tutte le sere le paste alle fanciulle abbandonate!". Aneddoti a parte - prosegue - era una persona modesta ma di grande sagacia. Ha lavorato con Berlusconi negli anni '70, ai tempi di Milano 1, anche se i suoi commenti sull'attuale presidente del consiglio non erano sempre lusinghieri. Diceva che voleva fare tutto lui...». «Una persona onestissima - afferma l'imprenditore edile Sergio Niccoli - capace di vedere molto più lontano degli altri. Lo conoscevo da 40 anni, e anche se lui era più vecchio di me, posso dire di perdere un amico. È stato il mio committente per il Centro Apollo sul viale Adua. Mai in ritardo coi pagamenti. Mi diceva sempre che gli affari si fanno "guadagnando poco ma sempre". Molti gli rinfacciavano di comprare a poco, ma dalla sua c'è da dire che rivendeva anche a poco». Ricevuta l'onoreficenza di cavaliere al merito della Repubblica, era in attesa di quella di commendatore. Si è spento ieri mattina alle cinque nella casa di cura di Pracchia. Lascia la moglie, Morena Orlandini, e due figli, Simone, anche lui nel campo immobiliare, e Manuele. Dopo la cerimomia funebre, oggi alle 16, nelle cappelle della Misericordia di via del Can Bianco, la salma sarà tumulata nel cimitero di Cireglio.
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