Il Tirreno

Pistoia

Inceneritore, la risposta di Marson all’interrogazione di Sgherri

«Diossine nei limiti di legge»

B.F.
La consigliera regionale dei Verdi Monica Sgherri
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La consigliera regionale dei Verdi Monica Sgherri

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 MONTALE. Monica Sgherri, capogruppo della Federazione della Sinistra-Verdi in consiglio regionale, sollecit «un'attenzione costante alla situazione dell'inquinamento nella zona dell'inceneritore. Dalla risposta dell'assessore regionale all'urbanistica Anna Marson a un'interrogazione da me presentata sulla eventuale presenza di diossine nelle acque pubbliche vicino all'impianto, emerge che le rilevazioni svolte in loco hanno mostrato che non sono stati superati i limiti di legge per quanto riguarda la presenza di sostanze tossiche nelle acque ad uso potabile dell'area circostante l'inceneritore di Montale.  Di questo ne prendo atto. L'impegno resta quello di continuare a seguire la vicenda e di ottenere i nuovi dati che si avranno a seguito degli annunciati rilevamenti del 2011».  «La ratio dell'interrogazione - continua la Sgherri - è legata al fatto che nel passato era emersa la presenza nell'area in questione di elementi quali diossine in pollame e nelle acque medesime, destando quindi preoccupazione. Uno stato emotivo non mitigato dal fatto che nel corso di un'assemblea il direttore del servizio di igiene pubblica dell'Asl 3 di Pistoia avrebbe legato questa sicurezza delle acque a limiti indicati dall'Agenzia di protezione dell'ambiente degli Stati Uniti d'America, utilizzando quindi una normativa estera e non rifacendosi invece a quella nazionale».  Parametri definiti dalla capogruppo «più permissivi rispetto a quelli italiani».

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