Sicurezza
Il memorial Oben diventa evento
Alessandro Sisi
I giovani: «A S. Marcello non c'è niente, è l'unica occasione per ritrovarsi»
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S.MARCELLO. E' senza dubbio l'evento dell'estate 2010 nel capoluogo montano e il successo che sta ottenendo il primo memorial Obenshule Bahindawa presso i campetti polivalenti di via Fratelli Cervi, è andato oltre le più rosee aspettative degli organizzatori. E' bastato organizzare un torneo di calcetto con dodici formazioni provenienti da tutta la montagna pistoiese (la finalissima si disputerà domenica 18 luglio), per far diventare il parcheggio antistante i campetti in sintetico un vero e proprio centro di aggregazione. Una moda e un tormentone estivo che non ha precedenti, se collegato ad un mero torneo di calcetto. Ma c'è di più in questa vera e propria trasmigrazione, c'è soprattutto nei giovani la voglia di stare insieme e perché no, anche sostenere la squadra del proprio paese. La formula del successo è semplice: tre partite ogni sera con un continuo ricambio di formazioni in campo e alla prima partita con la presenza della madre dello sfortunato Obe, cosi' era chiamato dagli amici, si sono contate più di 350 presenze. Federico Nesti, Francesco Andreotti, Gianmarco Pagliai, Michele Guerrini, Stefano Petrolo sono i giovani organizzatori della manifestazione, preziosa la collaborazione dei dirigenti della neo nata formazione di calcio del Maresca & San Marcello che hanno dato supporto logistico ai giocatori potendo usufruire per le docce del vicino campo del Severmino. Ma non finisce qua. I campetti polivalenti non chiuderanno la sera della finalissima, perché è intenzione degli organizzatori proseguire e tenere aperto l'impianto fino al termine dell'estate con il ritorno del torneo delle contrade (riservato agli over 40 e agli under 40, un torneo di calcetto tutto al femminile, un torneo anche per i ragazzi sotto i 16 anni, un torneo di pallavolo e in agosto un gradito ritorno, quello dei giochi senza frontiere. «Sono qui perché finalmente ho un luogo dove poter andare - afferma Antonella Aste - trovo tutti gli amici e abbiamo la possibilità di fare gruppo». Gaia Lunardon, ventenne di Milano, una delle poche presenze turistiche racconta che a San Marcello si trova benissimo: «è una bella manifestazione e poi qua ho trovato tanta allegria, ragazzi simpatici e un'accoglienza che non riscontro a Milano». I giovanissimi Jacopo Reggianini e Giacomo Giaggioli sono calciatori del torneo, ma non conta tanto questo particolare: «E' una bella e sentita manifestazione e poi abbiamo la possibilità di stare in un luogo tranquillo e sicuro». Francesco Andreotti, uno degli organizzatori invece dice: «in montagna c'è rimasto veramente poco, crediamo di aver fatto bingo con una formula semplice, il torneo è per tutti e poi con la chiusura anche estiva dello Chalet Giardino questo è diventato l'unico centro di aggregazione». Le giovanissime Alessandra Petrini, Rachele Reggiannini e Valentina Orsetti sono sintetiche: «non c'è mai nulla a San Marcello e qui invece la sera trovo le amiche e gli amici per divertirci e stare in compagnia». Francesco Bicocchi e Marta Vangelisti hanno un pensiero per Obe: «E' un bel modo per ricordare il nostro giovane amico, Obe era un campioncino dice Marta, lo rivedo in tutti i ragazzi che stanno giocando ogni sera».
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