Sicurezza
Blitz dei carabinieri in una festa rave
C.B.
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Giovani ad un rave party Identificati 130 ragazzi che ballavano su terreni privati
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S.MARCELLO. Probabilmente la voglia di fare baldoria e passare una notte immersi nella "musica techno", non ha fatto calcolare a un nutrito gruppo di giovani il possibile rischio di organizzare un rave party in terreni di proprietà privata. La festa ha coinvolto più di cento giovani. Ma è finita all'improvviso, la manifestazione organizzata nella notte fra sabato e domenica scorsa non appena sono arrivati i carabinieri, che hanno fermato la mega-festa. L'operazione ha visto impegnati più di quindici militari dipendenti dalla Compagnia di S.Marcello, che ha collaborato insieme agli uomini delle caserme di Campo Tizzoro, Pracchia e Cireglio. Il rave party si stava svolgendo in località Campolungo di Pistoia nei pressi della statale 64 Porrettana. L'operazione dei militari è consistita nel recarsi sul posto indicato, circondarlo per tenere sotto controllo la situazione. Dopodiché i militari hanno proceduto con l'identificazione di circa 130 persone presenti alla mega-festa rave. I partecipanti al rave party sono passibili di denuncia per invasione di terreni privati. I rave party sono manifestazioni musicali organizzate in tutto il mondo, ormai da oltre un decennio, all'interno di aree industriali abbandonate o in spazi aperti. Generalmente durano una notte, ma spesso anche alcuni giorni di seguito. In questo contesto i carabinieri hanno provveduto a denunciare in stato di libertà altre due persone esterne alla festa: un cittadino tunisino per non aver esibito un documento di identificazione valido ed un giovane di Bologna perché trovato alla guida dell'automobile dopo aver assunto sostanze stupefacenti. Alla fine dell'operazione gli uomini dell'Arma hanno invitato tutti i partecipanti alla festa a ripulire l'area occupata abusivamente.
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