Sicurezza
Parla don Palchetti «Lo scontro vero è tra Mcl e diocesi»
Fabio Calamati
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PISTOIA. Don Michele Palchetti, dal 2002 parroco di San Pierino Casa al Vescovo, è da tempo al centro di uno scontro che lo vede, affiancato dalla diocesi, in contrasto con il circolo Mcl del paese. Mercoledì scorso proprio il circolo ha ricevuto lo sfratto per l'appartamento di proprietà della parrocchia affittato allo stesso circolo dal 2003 e da quest'ultimo affidato a Mario Ricciardi, il socio che si occupa del bar del circolo, e alla sua famiglia. Il contratto è scaduto nel marzo 2009, parrocchia e diocesi hanno deciso di non rinnovarlo, di qui lo sfratto. Mercoledì l'ufficiale giudiziario ha accordato un rinvio a settembre ed ha preso atto della disponibilità di Mcl provinciale e della Chiesa pistoiese di trovare una sistemazione alternativa per la famiglia. Ma una trentina di parrocchiani, vicini al circolo, hanno protestato vivacemente, chiamando anche in causa il vescovo Bianchi. Don Michele Palchetti offre un'altra ricostruzione della vicenda. «È stato il Circolo Mcl - dice - non restituendo l'appartamento, ad impedire che la parrocchia e la curia potessero rendere stabile la posizione della famiglia Ricciardi». I parrocchiani che mercoledì protestavano hanno sollecitato in modo molto forte un intervento del vescovo... Il Tirreno riporta tra virgolette l'imperativo rivolto al vescovo "Ora deve intervenire": ma il vescovo è già intervenuto, il 25 febbraio, in maniera molto chiara, dicendo che la famiglia Ricciardi "non ha rapporti contrattuali con la parrocchia: dunque né la curia né la parrocchia possono fare alcunché nei suoi confronti, né in positivo né in negativo". La giornalista Tiziana Gori conclude il suo articolo dicendo che la popolazione si aspetta risposte forti: basterebbe leggere queste parole per rendersi conto che risposte "forti" del vescovo ci sono già state. Una delle persone intervistate da Il Tirreno, Francesco Gherardeschi, sostiene di essersi incontrata con lei alla ricerca di un accordo ma di non aver ottenuto alcun risultato... Il signor Francesco Gherardeschi dovrebbe spiegarmi chi è, dove abita, quando mai è venuto insieme ad altri a parlarmi per ricomporre la frattura. È in atto uno scontro tra lei e la parrocchia? È falso che la parrocchia sia in guerra con me: sono i soci del locale circolo Mcl ad esserlo con la parrocchia e con la diocesi, emarginandosi da tutti gli altri. Un altro dei cittadini intervistati, Paolo Zamponi, ex presidente del Circolo, attribuisce responsabilità dirette al vescovo Bianchi. Che ne dice? Paolo Zamponi dovrebbe pensare a quegli ampliamenti, realizzati dal circolo, per una superficie complessiva di 342 metri quadri, visto che il Comune gli ha notificato l'avviso dell'inizio del procedimento amministrativo per irregolarità edilizie e la Procura ha aperto un fascicolo contro noti. E la storia dello sciopero delle messe, che lei avrebbe attuato per protesta? E il suo allontanamento dell'estate scorsa? Ho già precisato più volte che non ho mai indetto alcuno sciopero delle messe. Semplicemente, nel luglio scorso le messe non vennero celebrate, nei tre giorni nei quali il vescovo doveva nominare un mio sostituto. Inoltre non sono mai stato sollevato da parroco di San Pierino Casa al vescovo: chi continua a dire o scrivere questo, senza portare alcuna prova in tal senso (decreto vescovile), sa di mentire. Un altro elemento di contrasto è il campo di calcetto: i soci del circolo sostengono che sono stati soprattutto loro a realizzarlo a proprie spese. Così non accettano che lei voglia controllare chi lo utilizza. È falso che il campo da calcetto sia stato costruito a proprie spese da singoli parrocchiani: infatti è stata la parrocchia, con in prima fila il parroco di allora don Gino Frosini, a realizzarlo. Inoltre, il circolo Mcl ha introdotto una causa civile perché il Tribunale di Pistoia dichiari l'avvenuta usucapione, negando quindi che il campetto sia stato realizzato e mantenuto dai parrocchiani e attribuendo tutto ciò ai soci. Rimane il fatto che una parte dei fedeli si è allontanato dalla parrocchia, a causa dello scontro con il circolo Mcl. Ho letto della volontà dei soci del circolo di "boicottare la messa", ma almeno dal punto di vista numerico non se ne è accorto nessuno, visto che anche nell'ultimo anno ampia è stata la partecipazione dei fedeli. Rimane attuale, comunque, l'invito che il Signore fa a tutti noi a partecipare con gioia alla celebrazione eucaristica, riconciliandoci vicendevolmente. Eppure Annalisa Zamponi, sorella dell'ex presidente del circolo, afferma che "battesimi, comunioni e matrimoni vengono celebrati altrove"... Altrove rispetto a casa sua di sicuro: precisamente nella chiesa di fronte, dedicata a san Pietro apostolo. Dica la signora quali persone hanno celebrato altrove i suddetti sacramenti, non rimanendo nell'imprecisione. Da parte mia ne approfitto per salutare i genitori di Emma e Lucrezia che domenica scorsa e sabato prossimo celebreranno il battesimo delle figlie; i nove bambini che il 13 giugno hanno celebrato la messa di prima comunione; Ilaria ed Alessandro che si sono sposati il 26 giugno; Samuela e Simone, Lara e Luca che lo faranno il 17 luglio ed il 4 settembre.
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