Il Tirreno

Pistoia

La protesta dei residenti di via Roma, alle prese con tubi che perdono e cumuli di fogliame

«Un mese col fango davanti casa»

Beatrice Faragli
Maria Luigia Frano mostra il punto in cui è caduta
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Maria Luigia Frano mostra il punto in cui è caduta

Quattro telefonate ma l'acquedotto non è ancora stato riparato

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AGLIANA. Scoppia la protesta dei cittadini di via Roma. Anche per quest'estate la centralissima strada aglianese si riempie di pozze d'acqua e fogliame, con i soliti tombini strapieni a peggiorare le cose. L'ultima perdita, segnalata un mese fa a Publiacqua, non è stata ancora riparata.  «Ho denunciato il problema al sindaco - dice Maria Luigia, da giorni impegnata a trovare una soluzione - Mi ha detto che avrei dovuto presentare il caso direttamente alla Polizia municipale. I vigili però hanno fatto solo un sollecito ai tecnici, senza venire neppure a vedere la situazione. Non è cambiato niente e noi dopo 30 giorni ci ritroviamo ancora con questa melma davanti all'entrata». La signora ha chiamato invano per la quarta volta la società incaricata dell'intervento venerdì scorso, dopo essere scivolata sulla soglia di casa. Un braccio gonfio e una caviglia dolorante hanno dato il colpo di grazia alla pazienza avuta fino ad oggi: «Sto qui da dieci anni e ogni estate è così». Le numerose toppe ai lati della strada sono ormai una caratteristica di Agliana. «In via Salcetana - aveva evidenziato Ennio Canigiani (consigliere Pdl) solo qualche tempo fa - ce ne sono 24 in appena 100 metri. Si interviene su raccordi che non tengono più ma il problema è ben più ampio. Le reti sono vecchie e non sopportano la pressione».  La questione si riapre ciclicamente con la stagione calda, quando aumentano i consumi e non c'è la pioggia a mascherare le possibili perdite. Nemmeno un anno fa proprio via Salcetana, via Lungo Calice e la zona di San Michele, solo per fare qualche esempio, sono state per tre mesi scenario di trivellazioni e disagi. In via Roma però il problema idraulico si va ad aggiungere a una condizione di degrado molto più estesa. Percorrendola salta subito all'occhio l'enorme quantità di fogliame ammucchiato davanti alle residenze. I cittadini registrano la totale assenza di un adeguato servizio.  «Se vuoi liberare almeno un po' l'accesso a casa - dice Maria Luigia - devi fare da te».  Anche Renzo Palandri, abitante della via, si unisce alla denuncia. «Vogliono fare la pista ciclabile qui davanti e non pensano a risolvere i problemi reali che abbiamo ogni giorno su questo tratto». Vive a due passi dalla piazzetta Niccolò Tucci (parco Pertini) e non sa più a chi rivolgersi per segnalare il degrado dell'area: 14 panchine completamente imbrattate e una sporcizia semi-permanente che copre il manto erboso.

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