Sicurezza
Respinta la mozione sul mobile
Elisa Pacini
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Mario NiccolaiPdl: «Il consiglio provinciale ha avuto paura»
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QUARRATA. Una scelta incomprensibile. Così ha definito Marcello Paci, capogruppo del Pdl in Provincia, il voto della maggioranza di centrosinistra del consiglio di Palazzo Balì che ha respinto una mozione nata dai banchi dell'opposizione a sostegno del mobile quarratino. La mozione, nata con i gruppi consiliari Pdl di Quarrata, era stata presentata da Guglielmo Bonacchi e lo stesso Paci, nella seduta del consiglio provinciale del 30 giugno. Incentrata sulla crisi del mobile, formulava due proposte precise per il rilancio. Una, l'aiuto degli enti nella promozione dei prodotti e la seconda, la tutela del "Made in Quarrata". «Come Pdl - spiega Bonacchi - ci siamo posti il problema di far qualcosa per questo settore. Voglio ricordare che il distretto di Quarrata è il terzo polo produttivo italiano di mobile imbottito. Dal 2001 sono stati persi 600 milioni di euro di esportazioni e più di 200 milioni di fatturato interno. Per questo avevamo fatto due richieste alla Provincia. La prima era quella di contribuire con una cifra non irrisoria, come quella data finora dalla Camera di Commercio, per permettere alle piccole e medie imprese quarratine di partecipare al Salone del Mobile di Milano». Una proposta nata dal fatto che uno stand di piccole dimensioni alla fiera internazionale milanese costa 60.000 euro che più le spese per la trasferta. «La seconda proposta - continua il consigliere provinciale Pdl - vedeva la Provincia insieme alla Camera di Commercio, per il rilascio di una certificazione etica di qualità in cui si attesti che tutte le fasi di lavorazione del prodotto sono state fatte sul territorio». Una sorta di bollino del "Made in Tuscany", come hanno spiegato gli intervenuti (tra cui gli esponenti quarratini Mario Niccolai, Luca Mantellassi e Francesca Favi), visto che molte aziende quarratine producono tutto il prodotto nel comune o al massimo nella regione. Come mai il centrosinistra ha respinto la mozione, si chiede il Pdl. «Sappiamo che la Provincia non è un ente competente in campo di certificazioni - precisa Bonacchi - ma noi miravamo a smuovere le acque e volevamo fare di questa mozione l'inizio di un cammino virtuoso». «Il voto della maggioranza - dice Paci - è stato suggerito da una paura ingiustificata». «Questa mozione era nata a Quarrata- dice il capogruppo del Pdl quarratino Mario Niccolai - dal confronto con gli imprenditori. Doveva esserci una presa di posizione da parte della Provincia verso Quarrata che troppo spesso è stata dimenticata».
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