Il Tirreno

Pistoia

Claudio Marcello Massa coinvolto in una bancarotta milionaria insieme ad altri sette affaristi di Agile-Eutelia

Answers, in carcere l'ex numero uno

Answers, in carcere l'ex numero uno

Gargini (Cgil): «Sapevamo che si arricchiva sulle spalle dei lavoratori»

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PISTOIA. In carcere l'amministratore delegato di Answers Claudio Marcello Massa, coinvolto nella bancarotta milionaria, insieme ad altri sette affaristi di Agile-Eutelia. In tutto, otto provvedimenti di custodia cautelare in carcere, contro altrettanti indagati di frode ai danni del gruppo societario operante nel settore delle telecomunicazioni e dell'information technology. L'operazione della Guardia di finanza partita ieri, sotto il coordinamento della procura di Roma, è solo la punta dell'iceberg di una truffa da 11 milioni di euro, in cui a rimetterci sono stati soprattutto i dipendenti della società che gli stessi vertici hanno fatto fallire spartendosene le spoglie. L'inchiesta, partita proprio a seguito della cessione della società Agile srl da parte della quotata Eutelia Spa, ha stabilito le responsabilità dirette di quanti all'epoca dei fatti ricoprivano cariche societarie. Così, all'alba di venerdì, sono scattate le perquisizioni in 22 tra abitazioni e uffici sparsi tra Roma, Milano, Torino, Siena, Arezzo, Terni, Cagliari, Nuoro, collegati agli otto indagati.

La lista di otto nomi comprende Claudio Marcello Massa, amministratore di fatto di Agile, amministratore protempore di Omega, oltre che di Answers. Insieme agli altri dovrà rispondere di bancarotta fraudolenta. L'accusa é quella di aver "distratto" 11 milioni e 179.989 euro dalla Agile, ceduti senza corrispettivo a garanzia di obbligazioni assunte da altri soggetti per un valore pari a 5.529.543 milioni di euro. In sostanza, gli stessi vertici delle società ne causavano il dissesto economico-finanziario spogliandola dei suoi asset e, soprattutto, sottraendo garanzia ai creditori più importanti, i circa 2mila dipendenti.

«Finalmente la giustizia sta dando ragione ai lavoratori - commenta Michele Gargini Cgil - Noi abbiamo avuto a che fare con Massa all'incontro al ministero dello Sviluppo economico, agli inizi di novembre. All'appuntamento del 26 ottobre l'azienda non si presentò e l'incontro venne rimandato. All'incontro del 2 novembre Massa disse che entro il 10 novembre sarebbero stati pagati gli stipendi. Il 10 lo stipendio non arriva e l'11 viene indetta l'assemblea permanente».

E aggiunge: «I vertici di Omega sono stati incastrati grazie alle intercettazioni telefoniche in cui esprimevano il loro totale disinteresse alle sorti dei lavoratori e delle società utilizzate soltanto come aziende da ammazzare per mettersi in tasca i soldi e far perdere il lavoro a migliaia di persone. Ad oggi solo l'ex Answers ha ripreso l'attività. I lavoratori delle altre aziende controllate da Omega, attraverso un gioco complesso di scatole cinesi, sono in cassa integrazione con grandi difficoltà persino nella riscossione della cassa. Ma prima o poi la giustizia arriva».

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