Gioco
Lavia, Crozza, Haber Prosa protagonista fra classico e nuovo
Michele Galardini
4 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Il teatro come luogo dove è ancora possibile fare cultura in mezzo alla diffusa banalità mediatica. Questo il messaggio espresso ieri dal presidente dell'Atp Giuseppe Grattacaso in occasione della presentazione della stagione teatrale pistoiese 2010/2011. «Il teatro riesce ancora a dare emozioni» secondo l'assessore Vannucchi, che riprende il motto scelto per la nuova stagione di prosa: «ho bisogno di nuove emozioni». Il nuovo che avanza cercando di trovare un giusto connubio col classico, cercando di risultare appetibile a tutte le fasce di pubblico, con i grandi interpreti - nomi che da soli smuovono gli spettatori - affiancati ai giovani emergenti, le pièces che hanno fatto la storia del teatro e i nuovi progetti in anteprima nazionale. Si parte domenica 24 ottobre con uno spettacolo fuori abbonamento con protagonista Maurizio Crozza che, accompagnato dal musicista Silvano Belfiore, presenterà uno spaccato del paese e dei "Fenomeni" che lo abitano. Ad aprire ufficialmente la stagione, la settimana successiva, il classico di Molière "Il malato immaginario" interpretato e diretto da Gabriele Lavia che torna sul palco del Manzoni a un anno dal suo personalissimo Macbeth. Ritorno gradito anche la settimana successiva con la coppia Pamela Villoresi e David Sebasti, reduci dal successo di "Appuntamento a Londra" di Vargas Llosa della stagione scorsa, che daranno vita alla "Medea" di Euripide, una produzione atp per la regia di Maurizio Panici già presentata al Festival dei due mari di Tindari. Dal 26 al 28 novembre sarà invece la volta di un progetto attualissimo e inquietante che vedrà impegnati il grande Giorgio Albertazzi, Marina Confalone e Deniz Ozdogan nello spettacolo "La casa di Ramallah" di Antonio Tarantino: il viaggio metafisico di un padre e di una madre attraverso la Palestina martoriata, intenti ad accompagnare la propria figlia nel luogo dove si farà esplodere. Dall'attualità di nuovo al classico, nella Verona dilaniata dalla più famosa delle diatribe familiari, Giuseppe Marini presenterà il suo "Romeo e Giulietta", terzo lavoro del regista tratto da William Shakespeare. "E pensare che c'era il pensiero", lo spettacolo di Giorgio Gaber e Sandro Luporini più rappresentato ed elaborato nel corso degli anni, sarà in scena dal 7 al 9 gennaio per la regia di Emanuela Giordano e interpretata da Maddalena Crippa, prima donna alla quale l'associazione Gaber consente di portare in scena il teatro-canzone del signor G. Grandi nomi anche nella seconda parte del cartellone. Alessandro Haber tornerà a Pistoia dal 21 al 23 gennaio assieme al giovane Alessio Boni con lo spettacolo i successo "Art" della regista francese Yasmina Reza, rappresentato in oltre trenta lingue e che è valso alla regista il premio Molière come miglior autore. Poi sarà la volta di Caterina Murino, attrice cinematografica di talento, calcare il palco assieme alla Bubbez Orchestra per lo spettacolo, liberamente tratto dal romanzo di Jorge Amado, "Dona Flor e i suoi mariti". A chiudere, una triade di tutto rispetto. Si parte venerdì 11 febbraio con "Le bugie con le gambe lunghe" di Eduardo De Filippo per la regia del figlio Luca, secondo lavoro in due anni, tratto dalla sterminata di Eduardo, portato sul palco del teatro Manzoni; si proseguirà con "Il Catalogo" di Jean-Claude Carrière (sceneggiatore dei film di Bunuel, Ferreri, Bertolucci, Malle e Godard) con Ennio Fantastichini e Isabella Ferrari, un testo tragicomico sulla solitudine dell'incomunicabilità giocato sul non-sense; infine, dal 18 al 20 marzo, chiuderà la stagione lo spettacolo "Un marito ideale" di Oscar Wilde, uno dei meno rappresentati ma che assieme a "Il ventaglio di Lady Windermere" e "Una donna di nessuna importanza" compone la trilogia dei Society dramas che precede il capolavoro "L'importanza di essere onesto". La regia è curata da Roberto Valerio, già impegnato la scorsa stagione con la produzione Atp de "Il Vantone". Da non perdere gli altri quattro spettacoli fuori programma: "Terra padre", reading/spettacolo con Neri Marcorè e Eugenio Allegri tratto dai racconti di denuncia sociale di Roberto Saviano (giovedì 25 Novembre), materiale narrativo anche inedito appartenente al dopo Gomorra; il "Gian Burrasca" di Lina Wertmuller (già autrice dell'omonimo sceneggiato televisivo di metà anni '60 con protagonista Rita Pavone) con musiche di Nino Rota trascritte per quintetto da Giacomo Scaramuzza e one man show d'eccezione il cantante Elio (Elio e le storie tese); "Sogno di una notte di mezza estate", regia di Tonio De Nitto, nato dal progetto Transfrontaliero di Puglia e Abruzzo che unisce giovani attori italiani e attori provenienti dai Balcani e, a chiudere, "Odissea" di e con Mario Perrotta, accompagnato sul palco dai musicisti Mario Arcari e Maurizio Pellizzari - questi ultimi due spettacoli saranno replicati per le scuole. Biglietti leggermente più cari per quasi tutti i settori, «sono stati adeguati ai prezzi correnti, ma restano ancora inferiori alla maggiorparte degli altri teatri toscani», secondo il presidente Grattacaso: prezzo invariato, invece, per gli studenti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
