Il Tirreno

Pistoia

Pistoiesi sempre più longevi nei comuni della Montagna la speranza di vita più alta

Anziani: aumenta la speranza di vita dei pistoiesi
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Anziani: aumenta la speranza di vita dei pistoiesi

Indagine dell'Asl evidenzia dati superiori alla media regionale E il tasso di natalità è tornato a crescere grazie agli stranieri

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 PISTOIA. Nella provincia di Pistoia si continua a vivere a lungo. La speranza di vita alla nascita per le donne è di 84,6 anni ed è allineata con quella regionale, mentre per gli uomini è di 79,7 contro il dato regionale di 79,3. I valori medi italiani sono invece 83,66 per le femmine e 78,09 per i maschi. Anche per la speranza di vita a 65 anni Pistoia continua ad avere valori superiori alla media regionale, con un'aspettativa di vita di 22,2 anni per le femmine e 18,2 per i maschi. Sono, questi, alcuni indicatori emersi dal profilo demografico contenuto nell'ultima relazione sanitaria che è stata stilata dall'Asl 3.  Si tratta di dati che vengono analizzati con la massima attenzione proprio per meglio orientare le risposte dei servizi socio-sanitari.  Dalla relazione emerge anche il fatto che continua a consolidarsi la ripresa del tasso di natalità, con 2.716 nuovi nati, di cui 1.568 nella zona distretto di Pistoia e ben 1.148 in quello della Valdinievole. Un incremento dovuto anche al contributo degli stranieri: 15 neonati su 100 sono figli di coppie non italiane.  La presenza di straneri è, infatti, piuttosto rilevante e rappresenta oltre l'8 per cento della popolazione provinciale (su un totale complessivo di 290.595 abitanti, di cui 169.780 residenti nella zona distretto di Pistoia e 120.815 in quello della Valdinievole).  Il 40 per cento degli stranieri residenti proviene dall'Albania, il 23 per cento dalla Romania, il 10 per cento da paesi dell'ex Urss, il 9 per cento dal Marocco.  Tra i maschi è maggiore la quota di albanesi e rumeni, tra le femmine quella di soggetti provenienti da paesi ex sovietici.  Si registrano lievi incrementi delle percentuali dei soggetti 0-5 anni (5,3 per cento) e di quelli 0-14 anni (12,7 per cento; sono sostanzialmente stabili le classi 15-64 anni (64,8 per cento) 65 anni e oltre (22,5 per cento) e 75 anni e oltre (10,3 per cento), continuano ad aumentare i soggetti di età pari o superiore a 85 anni (3,2 per cento).  Si segnala la presenza nei sei comuni montani della zona distretto pistoiese di popolazione sensibilmente più anziana rispetto alla media provinciale (ultrassessantacinquenni pari al 16 per cento e ultraottacinquenni pari al 4,9 per cento).  Per quanto riguarda la ripartizione della popolazione nelle due zone distretto il 58,4 per cento risiede nella zona distretto pistoiese, il 41,6 per cento nella zona Valdinievole.  Sia tra gli uomini che tra le donne, oltre i tre quarti dei decessi è determinato, in ordine di frequenza decrescente, da malattie circolatorie, tumori e malattie respiratorie; nei maschi queste tre cause sono responsabili dell'80 per cento delle morti totali. Tra entrambi i sessi la prima causa di morte è rappresenta dalle malattie circolatorie: il peso di tali patologie è maggiore nelle femmine che nei maschi; la situazione si inverte per i tumori seconda causa di morte.

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