Sicurezza
I vigili urbani in agitazione
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PISTOIA. I vigili urbani sono in stato di agitazione. Hanno sospeso ogni prestazione al di fuori del normale orario di lavoro per protestare contro la soppressione dell'indennità di disagio, quell'indennità che percepiscono per svolgere il servizio sulle strade. «Lo sciopero - afferma l'asssessore al personale Alberto Niccolai - è un diritto costituzionalmente garantito, coi limiti della disciplina dei servizi pubblici essenziali, e non è certo censurabile in alcun modo l'esercizio del diritto di autotutela. Per altro verso è del tutto comprensibile ogni rimostranza a fronte della decurtazione di una parte di salario di cui i vigili addetti al servizio esterno avevano fruito fino ad oggi. Strumentale mi pare invece il richiamo ad esigenze di salute e sicurezza, che non mi sembra abbiano ragion d'essere». L'assessore riconduce l'indizione dello sciopero alla questione principale, relativa dell'indennità erogata al personale di Polizia municipale che presta servizio fuori ufficio. «Il problema di fondo - spiega - è rappresentato dalla legittimità dell'erogazione dell'indennità ed è stato questo, in effetti, l'unico reale oggetto del contendere durante le trattative sindacali. Da parte sindacale si sostiene la piena rispondenza alla previsioni contrattuali dell'erogazione, mentre la delegazione di parte pubblica è di opposto avviso. Considerate le considerazioni svolte dalla struttura tecnica è stato inevitabile il congelamento dell'indennità. Non c'è dunque alcuna intenzione di penalizzare tale categoria di lavoratori, che svolge funzioni rilevanti anche in tema di sicurezza della collettività: più semplicemente, l'amministrazione non può erogare somme ritenute non legittime ed il chiarimento fornito dall'Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) sul punto di fatto paralizza ogni possibile diversa determinazione dell'ente». L'appello è quello di riconsiderare la decisione presa. «La forma di protesta - conclude Niccolai - è collocata non a caso, anche se legittimamente, durante il periodo del luglio pistoiese, evento che normalmente vede impegnata la polizia municipale per il buon esito delle manifestazioni, talvolta "dietro le quinte" e spesso con un lavoro oscuro che non è sufficientemente percepito per la sua rilevanza dalla collettività. L'invito che mi sento di fare è dunque quello di riflettere sulla opportunità di proseguire nell'agitazione, non essendo comunque realizzabile allo stato il ripristino dell'erogazione dell'indennità reclamata».
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