Sicurezza
Rapina all'Agri Carni
B.F.
◗
Lufficio in cui è avvenuta la rapina, in via Spartaco Lavagnini Dipendenti in ostaggio, rubati 1000 euro
2 MINUTI DI LETTURA
AGLIANA. Rapinato l'ufficio amministrativo della "Agri commercio e lavorazioni carni Srl" in via Lavagnini. I ladri, ancora ignoti, sono riusciti a portare via mille euro e a chiudere sotto chiave i dipendenti prima della fuga. Lunedì mattina alle 11 e 15 i tre impiegati della ditta si sono trovati improvvisamente davanti a due persone coperte da caschi e foulard con una pistola in mano. I rapinatori hanno parcheggiato lo scooter nel piccolo piazzale della società, un'aia ricoperta d'erba e protetta da un cancello alto poco più di un metro. Sia la recinzione che la porta d'ingresso erano aperte al momento dell'accaduto. Nell'ufficio infatti gli impiegati sono abituati a ricevere solo poche visite, giusto il postino e qualche cliente. Come di consuetudine sentito il rumore del motorino e data la mancanza del campanello un dipendente si alzato per ricevere la "visita", trovandosi però faccia a faccia con un uomo di mezza età sul metro e novanta. A ruota lo seguiva un secondo di un metro e settanta apparantemente più giovane. I tre dell'ufficio amministrativo non hanno avuto nemmeno il tempo per capire cosa stesse accadendo. Poche parole ma chiare: «Il più vecchio ci ha chiesto i soldi e io sono andato ad aprire la cassaforte. Parlava un italiano corretto e non aveva alcun accento che facesse pensare a una regione precisa. Non saprei dire se l'arma tenuta dal primo dei rapinatori fosse vera o no», racconta una delle persone coinvolte. In due minuti i ladri hanno svuotato la cassetta di sicurezza, rovistando anche nell'ufficio del titolare Giovanni Capecchi che, lunedì mattina, era fuori città. «Quando mi hanno chiamato per avvertirmi del fatto - dice - ho addirittura pensato che fosse uno scherzo. Qui abbiamo solo assegni, carte per bonifici e altre cose simili. Non teniamo certo somme consistenti di denaro contante tra queste mura. mi sembra veramente insolito rubare in un ufficio amministrativo». Gli impiegati chiusi a chiave nella stanza hanno prontamente chiamato i carabinieri e i colleghi del laboratorio. Quest'ultimi sono stati i primi ad arrivare, percorrendo a corsa i duecento metri che separano le due strutture. Nessuno nè tra i passanti di una via così trafficata, specie a quell'ora, nè tra i clienti del bar si è accorto di nulla. Solo un'anziana signora ha visto uscire dal parcheggio un piccolo scooter di colore scuro. Le indagini sono attualmente in corso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
