Sicurezza
«Non valida la nomina di Nesti»
Beatrice Faragli
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Unauto della Polizia municipale aglianese A lato il comandante Andrea Alessandro Nesti in servizio Sentenza del Tar obbliga il Comune a risarcire il secondo classificato al concorso
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AGLIANA. Una vicenda con numerosi strascichi polemici ai tempi del concorso e che diventa un macigno sulle spalle del Comune. L'amministrazione è stata condannata da una sentenza del Tar a risarcire Mauro Goduto, secondo classificato al ruolo di comandante della Polizia municipale. La sentenza dichiara non valida la nomina a capo dei vigili di Andrea Alessandro Nesti. «La nostra volontà è di ricorrere in appello - dichiara il sindaco Eleanna Ciampolini -. Il Comune pagherà quello che deve, ciò che più mi preoccupa è l'annullamento della delibera per la nomina del comandante». A livello giuridico, Nesti avrebbe potuto firmare atti anche non da comandante, ma come delegato. Ma se la sentenza fosse confermata e qualche cittadino si fosse sentito danneggiato da atti della Polizia municipale potrebbe chiedere il risarcimento danni. L'amministrazione dell'epoca (era il 1999) ha sempre proclamato, anche davanti alle tante illazioni estive, la piena trasparenza e validità della prova effettuata. «Si tratta di un mero errore formale che non cambia la sostanza del risultato - spiega il primo cittadino -. Undici anni fa ci fu uno sbaglio nella trascrizione dei punteggi, una verbalizzazione che venne poi corretta dalla stessa commissione giudicatrice. La giunta approvò quindi il documento rivisto. Non ci furono conteggi errati. Il problema sta solo in quella modifica non consentita dal tribunale». Per la Ciampolini quindi non è in ballo alcuna questione meritocratica. «Non ci hanno ancora notificato la sentenza. Prima di ogni decisione dovrò consultare l'avvocato che ci rappresenta (ndr Cecilia Turco) ma l'intenzione resta la stessa: fare ricorso». Sul pagamento commenta: «Vedremo a quanto ammonta la cifra, anche perchè molto dipende dal ruolo di comandante che il dottore ha comunque svolto altrove». In effetti la somma che dovrà sostenere il Comune non è altro che lo scarto tra il mancato stipendio da capo dei Vigili urbani e quello concretamente ricevuto per le mansioni ricoperte dal 2000 ad oggi. Attualmente Mauro Goduto svolge a Serravezza (Lu) proprio la professione per cui si era candidato ad Agliana nel 1999. La sentenza del Tar riaccende i riflettori su un caso che all'epoca fece molto discutere. La procura pistoiese aprì un'indagine per far luce sulla vicenda e, subito dopo la pubblicazione degli esiti, fu lo stesso secondo in graduatoria a ricorrere al Tribunale amministrativo regionale chiedendo la revisione dei punteggi.
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