Il Tirreno

Pistoia

Gran debutto con il ballo liscio di Secondo Casadei

Gran debutto con il ballo liscio di Secondo Casadei

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 PISTOIA. Domani alle 21,15 in piazza del Duomo, spettacolo dedicato al ballo liscio: "Secondo a nessuno", da un'idea di Andrea Bonacini e Claudio Carboni, con Claudio Carboni (sax), Michele Marini (clarinetto), Ezio Bonicelli (violino), Maurizio Geri (voce e chitarra), Daniele Donadelli (fisarmonica), Filippo Pedol (contrabbasso). Bonacini e Carboni sono impegnati da anni nel recupero e nella valorizzazione della musica da ballo emiliano-romagnola.  Insomma quello che è conosciuto in tutto il mondo, non solo in Italia, come il ballo liscio.  Partendo da strade diverse, si sono trovati a lavorare assieme in alcuni progetti di recupero di questa tradizione e, su commissione del festival "Biennale del paesaggio" 2008 organizzato dalla Provincia di Reggio Emilia, hanno deciso di porre mano alla letteratura musicale di colui che viene definito il creatore principe del fenomeno "liscio", entrato di diritto a far parte della tradizione e del costume italiani: Secondo Casadei, padre fondatore dell'omonima orchestra che ancor oggi furoreggia nelle piazze itaoiane e internazionali.  Abbandonate le storiche reticenze e i falsi luoghi comuni su questa tradizione, grazie al prezioso aiuto della Casadei Sonora di Riccarda Casadei, figlia di Secondo, Claudio Carboni ha messo le mani nell'archivio di famiglia (circa 1200 brani, di cui 1078 incisi) ponendo le basi per questo progetto di recupero.  Il complesso a cui si fa riferimento in questa produzione è quello nato nel 1928 che ha rappresentato per l'epoca un incredibile innovazione per l'orchestra romagnola.  Accanto al clarinetto, al violino, al contrabbasso, alla fisarmonica ed alla chitarra, organico della tradizione, viene introdotto un nuovo strumento preso direttamente dalla tradizione swing americana: il saxofono.  È naturale, quindi, che anche il repertorio risenta di questi nuovi balli d'oltre oceano: foxtrot, onestep e così via.  La necessità di costruire una produzione filologicamente corretta, ma regolata della necessità di non creare un concerto da balera, ha portato a pensare l'organico di questa produzione in funzione di un'atteggiamento rigoroso verso il passato ma al contempo creativo.  Dalla Toscana, Claudio Carboni, quindi, si è portato Maurizio Geri, compagno in Banditaliana di Riccardo Tesi, insieme già protagonisti di splendidi progetti di recupero di tradizioni importanti, il pistoiese Michele Marini un giovanissimo clarinettista di sicuro avvenire e un fiorentino, un noto ed esperto musicista jazz come Filippo Pedol al contrabbasso.  Dall'Emilia, Shéhérazade ha coinvolto Ezio Bonicelli, violinista e fondatore del gruppo Ustmamò, Daniele Donadelli, l'altro giovane del gruppo, fisarmonicista diplomato del locale istituto musicale Merulo e già attivo non solo nei repertori classici e da ballo. R.P.

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