Lutto
Tanti condomini fuori legge
Francesco Albonetti
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Uno dei grandi condomìni di via Allende a S.Biagio Il 43% degli amministratori non presenta il modello 770
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PISTOIA. Quattro amministratori di condomini su dieci non presentano il modello 770, cioè la denuncia dei redditi che percepiscono con la loro attività. Un dato nazionale uscito sul Sole 24 Ore di ieri, ma raccolto dal ministero dell'Economia su segnalazione della stessa Anaci, la principale associazione degli amministratori di condomini. Pistoia non fa eccezione, anzi presenta dati che sono in perfetta sintonia con la media nazionale anche se, vivaddio, migliori rispetto a quella regionale. Su 3.879 amministratori nella provincia (il numero è ricavato attraverso i codici fiscali attribuiti ai condomini), sono 2.212 quelli in regola, cioè che hanno presentato il modello 770 relativo all'anno 2009. Questo significa che il 57% del totale è fiscalmente in regola, mentre il restante 43% non lo sarebbe. Che equivale, grosso modo, ai sei amministratori in regola su dieci, in sintonia con la media nazionale. La provincia Pistoia in questa speciale classifica si trova al 73º posto, cioè nella parte virtuosa, considerato che le province italiane sono 110. In Toscana, è all'ultimo posto, cioé figura la provincia meno propensa a questo tipo di potenziale evasione fiscale. Molto peggio Arezzo, che figura all'ottavo posto col 64% di omesse denunce. Seguono Massa Carrara (51,8%), Pisa (51,7), Livorno (50,3), Grosseto (49,8), Siena (49,4), Firenze (46,9), Prato (46,7) e Lucca (43,3). Il 770 è obbligatorio da anni ed è quel modello con il quale i datori di lavoro dichiarano le ritenute Irpef fatte durante l'anno a dipendenti, collaboratori e simili. Quindi non sono tenuti a presentarlo soltanto gli amministratori di condominio, ma questa categoria è una di quelle dove è maggiore il numero di omissioni di presentazione di questa denuncia. A fronte di un milione di edifici condominiali a livello nazionale contraddistinti da un codice fiscale, nel 2009 sono stati presentati poco meno di 600mila modelli 770. Questa differenza, come spiega anche il Sole, non si traduce automaticamente in evasione fiscale, ma sicuramente è l'indice di una grave anomalia. Secondo la legge, i casi in cui il condominio può fare a meno del 770 sono limitati e non tali da giustificare il 40% e passa di inadempienze. «Siamo perfettamente consapevoli di questa anomalia - dice Paolo Franceschi, amministratore pistoiese di condomini e socio dell'Anbaci - tanto che una decina di anni fa la mia associazione svolse un'indagine a Pistoia per capire quanti fossero gli amministratori professionali e quanto quelli arrangiati o addirittura abusivi. La statistica fu svolta attraverso le bollette dell'Enel e venne fuori, guarda caso, proprio un dato analogo a quello di cui stiamo parlando adesso: 60% di amministratori professionali. Con questo voglio dire che i professionisti del settore presentano regolarmente il 770, anche perché devono allegarlo alla denuncia dei redditi e verrebbero stanati subito. Purtroppo c'è un'elevata percentuale di amministratori fai da te, che sono o qualcuno degli stessi inquilini di un palazzo oppure gente che svolge questo lavoro abusivamente, che non conoscono le regole. Fa bene il ministero a verificare quali sono i condomini amministrati da professionisti e siamo noi stessi a sollecitare queste verifiche». Ma quanta evasione fiscale effettiva può esserci nell'attività di amministrare un condominio? Non è detto che l'omissione del 770 equivalga in tutti i casi ad un'evasione. Ci può essere un amministratore che fa eseguire dei lavori per conto del condominio senza chiedere la fattura. Oppure i lavori sono regolarmente fatturati, ma l'amministratore si è dimenticato di effettuate la ritenuta o di presentare la modulistica fiscale. Si deve anche riconoscere che la pecentuale di coloro che hanno rispettato gli adempimenti è aumentata nel corso degli ultimi anni. In quattro anni, a livello nazionale, le presentazioni dei modelli 770 sono passate dal 44 al 57%, un miglioramento superiore al 10%. E' anche vero che l'incremento può essere dovuto all'introduzione del 4% sulle fatture per lavori e forniture, a cui gli amministratori di condomini sono obbligati, dichiarandolo, a partire dal 2007. Un effetto, peraltro, che sembra esaurito negli ultimi due anni. Qualche altra curiosità statistica. Più di metà dei condomini per i quali non viene presentato il modello 770, sono gestiti da una persona che cura un unico immobile (probabilmente quello in cui abita). Questo significa che l'85% degli amministratori fai-da-te aggira l'obbligo dell'invio.
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