Il Tirreno

Pistoia

Serravalle si ribella alla manovra

Una seduta del consiglio comunale In primo piano il sindaco Renzo Mochi
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Una seduta del consiglio comunale In primo piano il sindaco Renzo Mochi

Ma Bolognini sorprende e vota no all'ordine del giorno

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 SERRAVALLE. La manovra del governo non passa a Serravalle. Il consiglio comunale ha infatti approvato a maggioranza un ordine del giorno presentato dal gruppo "L'Unione per Serravalle".  Il decreto legge n.78 del 31 maggio scorso è ritenuto «inaccettabile» e «ingiusto per gli italiani di oggi e per quelli di domani, destinato, se non interverranno modifiche sostanziali, ad un unico risultato finale: la totale disgregazione sociale ed economica del Paese».  Nel documento si richiede, tra l'altro, il «ridimensionamento dell'entità della manovra a carico degli enti locali, tenendo conto del peso effettivo di Comuni, Province e Regioni sul debito pubblico complessivo e della necessità di rivitalizzare gli investimenti locali per accelerare la ripresa dell'economia e fronteggiare le conseguenze sociali della crisi».  Il documento sottolinea altresì la richiesta di una restituzione piena ai Comuni dell'Ici sulla prima casa e il completo versamento agli stessi delle somme riscosse con l'addizionale Irpef, nonché la modifica degli obiettivi e delle regole del Patto di stabilità «per sostenere la spesa in investimenti, favorire politiche di coesione sociale e premiare i Comuni virtuosi».  Contro il documento della maggioranza hanno votato la Casa delle Libertà e - a sorpresa - il rappresentante dell'Idv Ermano Bolognini.  «Stiamo gridando in tutte le forme possibili - sottolinea il sindaco Renzo Mochi - contro una manovra iniqua, che, tanto per rimanere a Serravalle, vedrà una diminuzione di trasferimenti statali di 264 mila euro nel 2011 e di ben 434 mila euro nel 2012. Tagli consistenti, che rischiano di privare i cittadini di servizi fondamentali nei settori dell'educazione, della cultura e del sociale».  Decisamente duro il commento del sindaco in ordine alla votazione finale: «Se i rappresentanti della Casa delle Libertà si sono arroccati a priori, in controtendenza con le posizioni espresse da molte amministrazioni locali e regionali di centro destra, a sostegno della manovra del governo, del tutto incomprensibile appare la posizione del rappresentante dell'Idl Ermano Bolognini. Questi ha infatti votato contro l'ordine del giorno della maggioranza e dunque di fatto a favore di una manovra che colpisce in primo luogo quei soggetti deboli ai quali fino a poche settimane fa aveva peraltro rivolto prioritariamente la sua azione alla guida dell'assessorato ai servizi sociali. Un fatto sconcertante, che stride con le posizioni del partito di Di Pietro e di una forza di centro - sinistra destinata ad assumere un ruolo importante nelle future alleanze di governo locale».

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